Sono nato nell’epoca sbagliata

Sono nato nell’epoca sbagliata

Sto guardando tanti film, tantissimi, uno dopo l’altro, perché devo ad ogni costo entrare in una grossa e importante scuola di Cinema, in sceneggiatura, in cui i posti sono solo sei.

Cosicché, d’estate ho letto tanto e adesso mi trovo a dover guardare film italiani a partire da Quattro passi fra le nuvole, che è un film del 1942: film italiani che avrei dovuto guardare, tanto tempo fa, quando ho dato all’università un esame di Storia del Cinema. E adesso mi trovo a doverli recuperare, cento film che avrei dovuto vedere prima, in bianco e nero la metà, che quando mi sveglio mi pare di avere un’insana voglia di avere una moglie e prenderla a schiaffi, di tornare a scuola e chiamare la maestra Signora Maestra, di tradire poi, la mia moglie schiaffeggiata e farla precipitare dentro un ascensore senza che nessuno se ne accorga, e di far festa, partecipare a grandi banchetti e orge di sapori, odori, vestiti paillettati di borghesi arricchiti, finché non sorge il sole. Di fumare sigarette sugli autobus e andare al cinematografo a bordo di una macchina tirata a lucido dopo esser passato a fare un bagno nella Fontana di Trevi e poi magari, una passeggiata all’Eur con Alain Delon.

Ora nella mia testa c’è una grande confusione: nomi sparsi, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida, Marcello Mastroianni, città del mondo, date, registi, sceneggiatori e in tutto questo solo una certezza: sono nato nell’epoca sbagliata e avrei dovuto sposare Alain Delon.