Impressionisti francesi a Roma

Impressionisti francesi a Roma

Impressionisti francesi – da Monet a Cézanne è la mostra dedicata alla pittura francese del XIX secolo, curata da Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto, Massimiliano Siccardi, e Giancarlo Bonomo in collaborazione con Grande Exhibitions.

Attualmente la si può visitare al Palazzo degli Esami in Trastevere, a Roma.

Impressionisti francesi non è una comunissima mostra espositiva, tutt’altro: la si vive attraverso più sensi contemporaneamente: la vista, l’udito e persino l’olfatto. Elegantemente rappresenta un nuovo modo di emozionare e di fruire l’arte, un’indimenticabile esperienza multisensoriale grazie all’ausilio di SENSORY4™, un sistema in alta definizione e un suono in ottima qualità, paragonabile a quello di una sala cinematografica. Così il visitatore-spettatore si trova immerso in un ambiente dove le opere d’arte aboliscono quella distinzione tra opera esposta e luogo espositivo.

Proprio come gli impressionisti, amanti del metodo dell’en plein air, appena si varca la soglia della mostra, il primo senso a venir coinvolto è l’olfatto: attraverso note di limone, pompelmo, mela, lavanda rosa, muschio e legno, sembra proprio di essere catapultati all’interno di quei panorami mozzafiato e luminosi rappresentati dagli artisti esposti.

Qui, opere tra le più amate e apprezzate al mondo vengono proiettate su grande scala, riportando in primo piano l’audacia delle pennellate di Monet, Cézanne, Signac, Degas e molti altri, e i dettagli particolarissimi di tanti altri quadri, che non ci sarebbe permesso osservare così da vicino in altre occasioni. 

Il secondo senso coinvolto è l’udito: la musica impressionista di Debussy, Ravel, Èmile Carrara, accompagna la successione dell’opere che si compongono e scompongono continuamente per dar vita a nuove forme d’arte – assolutamente inimmaginabili per gli artisti esposti – che stavolta risulteranno interessati anche agli occhi del bambino più annoiato e del più scettico dei visitatori.

Protagonista di Impressionisti francesi è la Parigi della fine del XIX secolo, considerata il cuore creativo dell’Europa, laddove lo stile impressionista francese fu risposta all’esigenza di cambiamento politico e sociale del quale tutti sentivano la necessità.

A descrivere i turbamenti e gli animi de “La Ville-Lumiere” (La Città della Luce), molti furono i rappresentanti in ogni campo. Per quanto riguarda l’arte figurativa, Toulouse-Lautrec, Pissarro, Degas, Monet, Manet, Renoir, Cross, Signac e Cézanne ne furono i maggiori rappresentati: e infatti, li troviamo tutti al Palazzo degli Esami. Le loro pitture si compongono sotto i nostri occhi, da un dettaglio fino a riacquisire la loro posizione nella totalità dell’opera.

Dal Ballo al Moulin Rouge (Toulouse-Lautrec), passando per La lezione di danza (Degas), l’illustrissimo Ponte giapponese (Monet), fino a Le Bagnanti di Cézanne, i tre curatori della mostra impressionista ci accompagnano attraverso un viaggio d’immediatezza e fluidità compiuto all’indietro nel tempo.

La mostra Impressionisti francesi altro non è che un nuovo modo di concepire e fruire l’arte. In Italia è un modo di far cultura che ancora non viene apprezzato del tutto. Contrariamente, io, personalmente, ritengo che questo nuovo modo di comunicare sia necessario: in un’epoca in cui tutto va sempre più veloce e la multimedialità, le tecnologie e la velocità acquisiscono sempre più rilievo, anche l’arte, attraverso questi nuovi metodi di esistere, trova la possibilità di non restare indietro.

Due grandi sale totalmente al buio – illuminate esclusivamente dalle immense proiezioni – mostrano le rappresentazioni dei celebri artisti francesi attraverso un nuovo metodo rappresentativo, la videoarte: sdraiati su comodi puff, col naso all’insù o guardando il pavimento, apprendere qualcosa ci sembrerà molto più divertente. 

Le citazioni degli artisti, i loro autografi, giochi di luci e ombre dei visitatori affollano le pareti su cui vengono proiettate le opere. Finalmente ai visitatori non verrà chiesto di disattivare il flash o di non utilizzare i cellulari perché, queste luminosissime riedizioni di classiche opere d’arte, sembrano realizzate appositamente per essere condivise.

La mostra ha, infatti, diversi hashtag ideati proprio per farla circolare sui social network. Se andrete, usateli, e magari potrete anche essere ricondivisi dall’account ufficiale dell’Esposizione: #impressionistifrancesi #impressionistiroma

All’interno della mostra è inoltre presente un omaggio a Van Gogh pittore che, in qualche modo, ha fatto anche egli parte dell’impressionismo (precedentemente ospitato al Palazzo degli Esami con la mostra Van Gogh Alive).

 

 

C’è chi continua a identificare l’arte come un luogo trascendente austero e sobrio: la Grande Exhibitions smentisce tutto ciò che non avevamo creduto possibile e l’arte non resta più oggetto, ma diventa luogo da attraversare, percorrere, calpestare e dove immergersi totalmente.

Potete visitare la mostra Impressionisti francesi dal lunedì alla domenica, il venerdì e il sabato la mostra è visitabile fino alle 23: vi invito a farlo.
Trovate tutte le informazioni utili sul sito web della mostra www.impressionistiroma.it;
I biglietti, invece, potete prenotarli QUI: studenti, bambini dai 6-12, over 65, gruppi e scuole, hanno diritto a degli sconti.