È uscito il primo ottobre, edito dalla casa editrice indipendente 66th and 2nd, Adorazione, il romanzo di esordio di Alice Urciuolo, autrice classe 1994 e sceneggiatrice, tra le tante, della serie TV di successo Skam Italia. Adorazione è il racconto di un’estate, quella che cambia le vite di un gruppo di adolescenti, già sconvolti dalla scomparsa di una loro amica e coetanea, uccisa dal fidanzato un anno prima. Il libro è la narrazione della generazione Z, che Alice mostra di conoscere perfettamente anche grazie ai suoi progetti come sceneggiatrice e che restituisce con impressionante vitalità in queste pagine.

Primo piano fotografico di Alice Urciuolo

Gli adolescenti, gli adulti, la provincia

Siamo a Pontinia, piccola cittadina di fondazione situata nell’Agro Pontino, a pochi tragitti in corriera da Latina e a qualche stazione da Roma. In questo contesto “provinciale” vengono collocate le esistenze di Diana, dal carattere insicuro dovuto a un piccolo difetto estetico, una voglia sulla coscia, di Vera, migliore amica di Diana e sorella di Giorgio, sicura di sé ed energica, ma anche quella di Vanessa, cugina di Vera e di Giorgio, migliore amica di Elena, la ragazza assassinata da Enrico e ultima, ma non meno importante, l’esistenza di Christian.

A lei Elena mancava come il primo giorno, e se pensava al futuro vedeva tutto nero, come se non ci fosse più una via d’uscita. L’estate che aveva davanti la spaventava a morte.

Intorno a questo gruppo, c’è il mondo degli adulti, sempre a contatto con quello degli adolescenti, sul punto di infiltrarsi e di mescolarsi con esso; ma anche la realtà adulta è tutt’altro che libera da difetti, qui si nasconde la polvere sotto al tappeto e le situazioni scomode vengono taciute, represse. Una realtà che non “educa”, ma anzi, occulta il dolore, si basa su tradimenti e amori del passato che non sono superati.

Un ritorno alla giovinezza

Quando ho terminato la lettura del libro ero affamata. Volevo sapere dove fossero andati a finire i personaggi, quanto avessero davvero capito dai loro errori, quanto fossero realmente cresciuti. Ho chiuso il romanzo e ho sorriso, perché forse so già cosa è successo a tutti loro. La storia di Adorazione è una rappresentazione lucida di un’esperienza che riguarda tutti noi. Noi che siamo stati adolescenti, in preda alle nostre emozioni e sensazioni di inadeguatezza miste alla voglia di poter cambiare il mondo. Tutti siamo stati Diana, Vera, Vanessa, Giorgio, Christian.

Leggendo Adorazione siamo immediatamente catapultati nella nostra giovinezza. Alice riesce a trasmetterci e a ricordarci, per così dire, tutto questo. La sua è una scrittura cinematografica, che grazie alla tecnica narrativa dello show don’t tell consente al lettore di immergersi nelle azioni e nelle vicende.
Adorazione è un romanzo per tutti noi, per quello che siamo stati e per quelli che siamo diventati. Sarebbe un errore definirlo e incasellarlo tra i “romanzi di formazione”, perché Adorazione è più un “romanzo di trasformazione”.

I temi in Adorazione

Emerge con potenza anche la mentalità adulta che senza volerlo lascia vuoti, non fornisce spiegazioni, non educa correttamente e che incasella in ruoli prestabiliti. Ma chi decide effettivamente questi ruoli? La società, che in Adorazione è anch’essa tra i protagonisti del romanzo. I giovani sono costretti a convivere con il senso di colpa di quanto è accaduto alla loro amica Elena, ma anche a misurarsi con le aspettative dei genitori. Tra i protagonisti c’è sicuramente la crescita di Vanessa che cerca di ribaltare questa visione e riprendere il controllo della propria vita. Alice tocca anche il tema delle relazioni tossiche, dell’amore che si tramuta in dinamica di potere e della negatività.

Possibile che non ci fossero sfumature, che esistessero solo la sopraffazione e la violenza, come con Rocco o Enrico, o la protezione oltre la soglia ragionevole, protezione che alla fine era un’altra forma di sopraffazione, come con Francesco o Gianmarco? Lei non voleva nessuna delle due cose.

L’adorazione trova nell’uccisione di Elena e nella sua relazione con Enrico sfociata nell’ossessione e nel possesso, la massima espressione. Ma questo aspetto riguarda, in misura minore, anche Vera e Christian, per esempio, o Vanessa e Gianmarco. Qui la cura di quest’ultimo per la ragazza diventa una vera e propria gabbia da cui Vanessa vuole evadere a ogni costo.
In Adorazione viene anche indagato l’universo maschile. I ragazzi sono persi, sono schiacciati dall’ambiente sociale che richiede loro di essere “maschi a tutti i costi”. Tentano di fuggire la mascolinità tossica che hanno toccato con mano attraverso le azioni del loro amico Enrico. Si sentono diversi da lui, ma allo stesso tempo commettono errori e si rendono conto che la cattiveria può risiedere in ognuno di noi.
Altro tema che Alice inserisce nel romanzo è quello della sessualità, della scoperta di se stessi, vissuta individualmente e in coppia. E proprio in queste pagine su sesso, insicurezza e infine complicità, il lettore trova rappresentata tutta la forza di quel periodo complesso che è la nostra giovinezza.

Adorazione, una moderna “educazione sentimentale”

Il romanzo di Alice è un’opera corale, ben costruita. Con la sua scrittura carica di tensione emotiva passa da un punto di vista all’altro, senza mai trascurare la naturalezza e la spontaneità dei personaggi. Un libro sincero, intriso di realismo, che parte dagli adolescenti e che parla con maturità delle aspettative e dei tabù del mondo adulto che dovrebbe essere un modello, ma che non è in grado di educare e di insegnare.
Credo che uno dei tanti meriti di quest’autrice sia l’aver parlato dell’adolescenza con concretezza. Non attraverso il solito cliché di “età delle prime volte”, ma come uno sconvolgimento che dall’interno erompe verso l’esterno, lasciando anche cicatrici. Alice dimostra di saper attraversare a fondo questo mondo da cui sembra recuperare eventi e sensazioni come da un cassetto della memoria regalandoci una moderna “educazione sentimentale”.