Bibliobus arriva in città
Bibliobus arriva in città

Bibliobus arriva in città

È nato già da più di un secolo, Bibliobus, la biblioteca itinerante che porta a spasso i libri nelle maggiori città italiane. La prima iniziativa risale al 1859, a Warrington (UK), quando ancora i cavalli trainavano i libri; ma basterà attendere la fine della Prima guerra mondiale affinché dall’eccedenza di veicoli militari, si diffondano le biblioteche mobili in tutto il Regno Unito.

In Italia le biblioteche itineranti prendono vita nella storia più recente; si dovrà attendere il Secondo dopoguerra perché il progetto riceva un poco del successo sperato. Dopo i primi progetti, tra il 1952 e il 1956, almeno quindici realtà private sperimentarono l’utilizzo dei bibliobus. È proprio nel 1956 che avviene il primo vero e proprio stanziamento di finanziamenti da parte del Ministero della pubblica istruzione per l’acquisto di bibliobus.

Stelio Bassi, direttore della Biblioteca statale di Cremona, coinvolse dodici comuni nel circondario della città per sviluppare il progetto; ma fu grazie a Emma Coen Pirani che nel 1952 venne istituito il primo organismo dedicato al progetto: la biblioteca mobile di soprintendenza.

La maggior parte dei bibliobus arrivarono in Italia tra il XX e il XXI secolo. Immediatamente si diffusero da nord a sud, coinvolgendo non solo i grandi centri, ma anche i piccoli comuni.

Tantissime in quegli anni furono le iniziative dirette alle biblioteche itineranti. Fin dalla metà degli anni Sessanta, l’Associazione italiana biblioteche cercò di riorganizzare il sistema delle biblioteche italiane. L’intento principale era quello di portarle nei luoghi in cui il servizio di prestito librario era carente o del tutto assente. In Toscana venne redatta una bibliografia con indicazioni mirate a informare sulle modalità di gestione del servizio di bibliobus. Nel 2005, ancora in Toscana, venne organizzato il Primo raduno di Biblioteche Mobili toscane e nazionali.

Molte le iniziative volte a sostenere non solo il mondo bibliotecario, ma soprattutto la cultura del nostro Paese. Esemplare, per esempio, è quella che vide il supporto delle biblioteche di Finale Emilia e Mirandola che, grazie a una flotta di bibliobus riuscì nell’intento di invadere con la cultura un posto che tanta fu costretta a perderne.

L’intento principale non era tanto trovare una formula che consentisse ai libri di essere fruibili tramite dinamiche alla moda. Ma più pedagogico e sociale. Poiché intendeva portare i libri laddove non era reperibili.

La biblioteca civica era stata, negli anni fino alla guerra, una tipica piccola biblioteca di provincia. Frequentata da pochi specialisti di erudizione locale, gelosa e chiusa di fronte al gran pubblico: imperava insomma la conservatrice mentalità tradizionale, che purtroppo ancor oggi resiste in alcune biblioteche italiane. Bisognava invece adoprarsi in ogni modo per fare della biblioteca un centro attivo di diffusione culturale e di educazione alla lettura […]. Ma questo non era ancora sufficiente: una parte assai larga dei 37940 cittadini del comune rimaneva ancora estranea alla vita della biblioteca, specialmente nei ceti operai, artigiani e contadini. Questi potenziali lettori andavano cercati, avvicinati, educati […] con letture, presentazioni, recensioni. Ma non è tutto: restano i piccoli agglomerati rurali, le fattorie, le case coloniche. Ebbene, anche queste verranno raggiunte con un mezzo radicalmente nuovo, il bibliobus.

francioni e., luciano biancardi, bibliotecario a grosseto, aib, 2015

Ma oggi, dove è possibile avvistare un bibliobus?

Ancora oggi, il servizio bibliobus è utilizzabile nella maggior parte dei comuni italiani. È vero però che in quest’anno e mezzo burrascoso il servizio ha dovuto fare qualche passo indietro… ma i centri principali si stanno adattando ai tempi nuovi, e se alcuni bibliobus sono già ripartiti, altri riprenderanno il servizio a stretto giro (o almeno si spera!).

La foto rappresenta un'istantanea realizzata all'interno del Bibliobus attivo su Milano. Foto con colori caldi e una certa atmosfera
Interni del bibliobus attivo su Milano

A Milano, per esempio, Bibliobus ha sospeso il servizio. Siamo tutti e tutte fiduciosi e fiduciose che le biblioteche riprenderanno presto i loro itinerari per le piazze della città. Ogni giorno una tappa diversa, e per prenotare i vostri libri per trenta giorni non servirà altro che iscriversi al sistema bibliotecario comunale.

A Roma, i bibliobus Nord e Sud hanno ripreso attività a partire dal mese di gennaio. Da Ponte Milvio, alle scuole principali della capitale; Piazza Monteleone e Piazza della Giustiniana. La linea dedicata a Roma-Sud, invece, fa sosta persino nei pressi del Parco degli Acquedotti. Anche oggi, l’intento resta invariato: portare il servizio nelle aree di Roma non coperte dal servizio bibliotecario.

Il progetto si fa ancora più vivo a Firenze, dove l’intento è quello di spingere i bibliobus fino ai centri di aggregazione maggiori. Non solo coinvolgere chi non può usufruire dei servizi di prestito dei libri, ma anche, dunque, diffondere attivamente i progetti e i servizi delle biblioteche della città.

Sul Bibliobus sono disponibili oltre 3000 libri disposti a scaffale aperto suddivisi in: narrativa, gialli, fantasy, umoristica, saggistica, tempo libero, fumetti oltre a audiolibri, letture per giovani adulti e libri per bambini e ragazzi: una sezione per piccolissimi, libri cartonati a caratteri molto grandi, narrativa e libri di divulgazione.

dal sito web delle biblioteche del comune di firenze

In alcune città, il servizio bibliobus arriva fino alle spiagge

A Ravenna, grazie alla biblioteca Classenese, oltre duemila titoli raggiungono i lidi maggiori del luogo: Lido di Classe, Lido Adriano, Porto Corsini e Punta Marina.

Nel sud del Salento, i bibliobus sono attivi tutto l’anno, ma durante l’estate sbarcano nei litorali più frequentati; perciò, per chi si dovesse accorgere di aver dimenticato una buona lettura da portare con sé, non ha più nulla da temere.

Cervia, la spiaggia ama il libro edizione 2021. Stemma e logo della manifestazione estiva sul litorale.

Anche a Cervia si sono attrezzati molto bene: i titoli che si possono prendere in prestito sono più di 2300, e girano per le strade e le piazze principali, tra gli scaffali di un pulmino giallo. Ma a Cervia, c’è anche Cervia, la spiaggia ama il libro (15 luglio-15 agosto 2021), iniziativa volta a sostenere la lettura direttamente con incontri ed eventi dedicati ai libri. Tra gli ospiti di questa nuova edizione estiva, Chiara Moscardelli, Andrea Scanzi, Marino Bartoletti e Maurizio De Giovanni.

La rassegna è uno straordinario contenitore letterario dove il testo scritto diventa libro parlato, incrociando pensieri ed emozioni, ventinove giorni di appuntamenti sullo sfondo del mare e del sole, ventiquattro incontri, ventisette autori e tanti giornalisti coinvolti a intervistare i protagonisti.

Dal programma di cervia, la spiaggia ama il libro 2021

A Trani, il BiblioApeCar, parente diretto dei bibliobus, porta in giro la lettura per le spiagge. Il loro motto è «Fatti pungere dalla voglia di leggere!».

Anche a Bovalino Marina, in Reggio Calabria, la cultura si mette in movimento durante tutta l’estate. Ogni mercoledì mattina, dal 15 giugno fino al 31 agosto, dalle ore 10 alle 12.00, la biblioteca arriva nelle spiagge. Libri in prestito direttamente sotto l’ombrellone e altre iniziative per la promozione della lettura.

Playlist musicali dedicate e giornate particolari per quanto riguarda il bibliobus che porta in giro i libri nel sud Sardegna. Dal Poetto, la spiaggia del litorale cagliaritano, fino ai maggiori punti d’interesse della città e dell’hinterland. Un catalogo aggiornato di libri e novità, perfette per l’estate, vi permetterà di portare le vostre letture fino ai luoghi in cui non le avreste mai cercate.

Molti altri sarebbero i posti di cui vorrei parlarvi, ma ho dovuto selezionare quelli che a me hanno colpito di più. Spero intanto che questi luoghi possano ispirarne altri. Per un’estate votata al divertimento ma all’insegna della cultura.