Festa del Cinema di Roma, 2021
Festa del Cinema di Roma, 2021

Festa del Cinema di Roma, 2021

Giunta alla sua sedicesima edizione, la Festa del Cinema di Roma si è tenuta dal 14 al 24 ottobre riscuotendo un enorme successo. Fulcro della manifestazione è stato l’Auditorium Parco della Musica con il suo red carpet, le proiezioni in anteprima e i numerosi incontri con i più grandi del cinema. Accanto alla Festa, all’Auditorium Conciliazione si è svolta anche la sezione autonoma parallela Alice nella città con una rassegna di film rivolti alle giovani generazioni.

Lo scrittore, curatore e docente universitario Antonio Monda si è occupato della direzione artistica affiancato da un Comitato di Selezione. A far da giudici: Richard Peña, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Francesco Zipperl e Valerio Carocci.

Dopo quasi due anni di pandemia siamo stati felici di tornare a riempire le sale e assistere alle anteprime e masterclass con una capienza quasi del cento percento. La rassegna cinematografica ufficiale è cominciata con la proiezione di The Eyes of Tammy Faye: un primissimo piano sugli occhi di Jessica Chastain, colei che presta il corpo a Tammy Faye, che ha dato inizio ai primi minuti del film.

Quella che lo spettatore si troverà davanti è la storia dei coniugi Bakker, i telepredicatori che a partire dagli anni ‘70 entrarono nelle case (e nelle tasche) di milioni di americani grazie alla fondazione del canale PTL (Praise the Lord). 

Il film mette al centro la figura di Tammy Faye fin dalla sua infanzia, sottolineando la sua grande devozione nei confronti di Dio e ribadita poi in conferenza stampa dalla stessa attrice.

Tammy ci credeva davvero, quando chiudeva gli occhi e pregava lo vedeva davvero. Per lei Dio era l’amore, quell’amore che cercava dopo l’abbandono del padre. Lei lo ritrova in chiesa e così la sua missione da quel momento è far sentire gli altri amati.

Jessica Chastain in risposta a una domanda dal pubblico, durante la Festa del Cinema di Roma, 2021

L’amore per il prossimo da parte della protagonista appare in molte scene, in particolare quando, durante un pranzo in un tavolo di soli uomini, dice la sua a difesa delle ragazze madri e omosessuali.

Idee progressiste che non la fanno vedere di buon occhio dal resto dei collaboratori. Gli anni passano e possiamo vederlo dalle sorprendenti trasformazioni dell’attrice che diventa sempre più irriconoscibile sotto quel pesante trucco che Tammy Faye adottava. Il grande talento di Jessica Chastain non sta solo nella sua riuscitissima metamorfosi ma anche nelle sue doti canore che accompagnano la colonna sonora del film. Doti che (incrociamo le dita per lei) potrebbero candidarla all’ipotetico Oscar.

Alla conferenza stampa l’attrice ha fatto presente come i figli dei veri coniugi Bakker siano stati molto coinvolti e presenti sul set, felici di raccontare piccoli aneddoti sulla madre che sono stati utilissimi per interpretare al meglio il personaggio.

L’animazione torna in sala

Il secondo giorno alla Festa del Cinema di Roma, abbiamo deciso di seguire la rassegna parallela di Alice nella città incentrata sul cinema di animazione con le anteprime di Belle e Ron. Un amico fuori programma.

Per la prima volta a Roma, il regista Hosoda Mamoru ha preso parte alla proiezione introducendo il film in sala alla presenza di giornalisti, accreditati e scolaresche. «Il cinema è un mezzo che ci permette di vivere in libertà; è bello tornare a viverlo nelle sale» ha detto il regista poco prima della visione.

La storia ruota intorno alla vita di Suzu Naito, una giovane studentessa che dopo la morte della madre non riesce relazionarsi con gli altri chiudendosi in sé stessa. Grazie all’aiuto del mondo virtuale U e l’avatar di una bellissima ragazza dai capelli rosa, Suzu sembra aver ritrovato la voce persa da tempo diventando il personaggio più virale di quel mondo.

Il maestro dell’animazione nipponica, noto per film come Mirai, Sumemr Wars, I Digimon, One Piece. L’isola segreta del barone Omatsuri, ha raccontato di aver preso molto spunto dalla fiaba della Bella e la Bestia, in particolare dalla versione Disney per puro gusto cinefilo.

Uno spettatore esperto coglierà, infatti, le similitudini tra i personaggi (da Belle, la figura della Bestia e Gaston) e alcune situazioni che sembrano citare e  omaggiare il film del 1991. Durante la masterclass con alcuni fortunati partecipanti Hosoda ha spiegato come il suo obiettivo fosse creare qualcosa di nuovo e di diverso. 

«Non mi piace la frase “io so già tutto”, ho ancora tanto da imparare e succede spesso durante le riprese». Mentre per rispondere alla domanda sul perché ha deciso di occuparsi di animazione ha risposto che «alle elementari ho visto due film che mi hanno dato una sorta di input verso l’animazione, ero affascinato dalla figura dei registi e dai mondi che riuscivano a creare. Anzi, all’inizio pensavo di dedicarmi alla pittura a olio e mi ero perfino iscritto in una università specializzata. Poi mi sono imbattuto nel film Lo spirito dell’ alveare e li ho davvero capito di voler fare il regista d’animazione».

A conclusione dell’incontro ospitato durante la Festa del cinema di Roma, ha specificato di non volersi dedicare ai film in live action perché la storia del cinema classico è lunga e costellata da tanti capolavori realizzati attraverso tante strategie. Al contrario, il mondo dell’animazione è stato poco esplorato e questo è ciò che egli vuole proprio fare, vagliando tutte le sue potenzialità e disegnandone una mappa per ogni nuova scoperta.

Nel pomeriggio hanno raggiunto il tappeto rosso Lillo, Miguel Gobbo Diaz, Luca Tesei e i creators DinsiemE, i doppiatori dei personaggi principali del nuovo film della 20th Century Fox, Ron. Un amico fuori programma. 

Accolti da fotografi e bambini entusiasti, sono stati felici di scattare qualche foto insieme ai loro piccoli fan prima della proiezione. Presente anche Davide Romano, direttore artistico di Disney Italia che si è occupato della distribuzione del film nel nostro Paese.

Anche questa storia è incentrata sulla tecnologia e il mondo virtuale ma se nel primo caso bisogna accedervi tramite l’app U, nel secondo l’utente si serve del proprio B-bot per connettersi con gli altri e creare nuove amicizie. Ron, il protagonista, è un B-bot difettoso che finisce nelle mani del giovane Barney e insieme vivranno una serie di avventure creando un’amicizia unica.

Entrambi i film mettono in evidenza aspetti postivi e negativi delle nuove tecnologie, quest’ultime create per collegarci con il resto del mondo, tendono il più delle volte a separarci e a farci nascondere dietro un avatar. La soluzione è trovare il giusto equilibrio tra le due realtà.

Le star al festival

Da Frank Miller, Tarantino, Cuaròn, Marco Bellocchio fino a Tim Burton, la Festa del Cinema di Roma, ha visto sfilare numerose celebrità, alcune delle quali hanno tenuto incontri ravvicinati con il pubblico.

Il 17 ottobre l’Auditorium Conciliazione ha avuto la fortuna di ospitare Johnny Depp in occasione della promozione della nuova web-series d’animazione Puffins. La star, dopo due ore di ritardo perché bloccato in albergo dai fan, si è fatt perdonare fermandosi a scattare foto e a parlare con i bambini che lo aspettavano all’evento. Durante l’incontro l’attore è stato accolto dai calorosi applausi e ovazioni da tutto il pubblico, ha parlando del come e perché si sia avvicinato al progetto raccontando anche aneddoti divertenti e scherzando con la sua doppiatrice.

Il giorno seguente è stato il turno del regista Marco Bellocchio che ha presentato la nuova serie RAI, Esterno Notte su Aldo Moro.

La storia parte dalla strage per poi concentrarsi sui personaggi che vivono all’esterno della prigione di Moro. In questo modo la serie offre un punto di vista alternativo rispetto al film dello stesso regista uscito nel 2003 intitolato Buongiorno notte che, al contrario, racconta la storia dall’interno della prigione. In occasione dell’incontro Bellocchio ha voluto fare un regalo ai presenti permettendo di vedere in anteprima tre clip tratte dal primo episodio già molto promettenti.

Le presenze al Festival non riguardavano solo il mondo del cinema, il direttore artistico ha invitato alcune personalità anche del mondo della musica, tra cui Claudio Baglioni che ha mostrato alcune sequenze musicali dei suoi film preferiti, alcune delle quali si sono intrecciate con la sua e vita e la sua carriera rendendolo l’artista che oggi tutti noi conosciamo.

Una grande rassegna

Come detto in conferenza stampa da Antonio Monda, varietà e qualità sono state le parole chiavi di questa edizione. I numeri sono stati sorprendenti tra proiezioni, incontri e presenze in sala grazie anche alla recente possibilità della capienza del 100% degli spazi. Gli organizzatori si sono ritenuti soddisfatti della risposta più che positiva di ogni evento, simbolo di una voglia di ripartenza per uno dei settori maggiormente colpiti durante la pandemia. Il pubblico vuole tornare al cinema e grazie a questo festival ha avuto l’occasione di vedere una grande varietà di film.

Oltre ai titoli già citati, vi consigliamo di dare un occhio di riguardo per  Cyrano (J. Wright), Passing (R. Hall), One Second (Z. Yimou), C’mon c’mon (M. Mills), E noi come stronzi rimanemmo a guardare (Pif) e I fratelli De Filippo (S. Rubini).

A concludere in bellezza l’ultima serata, con due proiezioni serali e un tappeto rosso tutto hollywoodiano, è stato l’ultimo film Marvel Eternals con la regia di Chloé Zhao.

Presentato insieme ad alcuni dei protagonisti, Angelina Jolie, Richard Madden, Kit Harington e Gemma Chan, il film è stato un successo, registrando il tutto esaurito in entrambe le proiezioni. 

La storia è in continuità con il Marvel Cinematic Universe, porta lo spettatore in avanti nel tempo con la narrazione creando un nuovo capitolo con questi nuovi personaggi che prendono la scena con estrema maestria. Gli Eterni sono sempre esistiti, si trovano sulla Terra per eseguire gli ordini dei Celestiali, ovvero difendere gli umani dai Devianti, creature pericolose che dopo quasi 7.000 anni di inattività sembrano essere ritornati più forti di un tempo.

Siamo sicuri che molti di questi titoli saranno presenti agli Oscar, e chissà qualche attrice o attore potrà portare a casa l’agognata statuetta. A noi non resta che attendere la prossima edizione della Festa del Cinema di Roma.

Articolo a cura di Francesca Cavallaro

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