I love LEGO e il Museo degli Innocenti, Firenze
I love LEGO e il Museo degli Innocenti, Firenze

I love LEGO e il Museo degli Innocenti, Firenze

Per tutti gli appassionati e le appassionate dei mattoncini colorati c’è una splendida notizia. Dal 13 ottobre al 31 gennaio 2022 saranno protagonisti della mostra I Love LEGO © al Museo degli Innocenti di Firenze.

Organizzata con il patrocinio del Comune di Firenze, della Camera di Commercio di Firenze e dell’Istituto degli Innocenti; prodotta e organizzata da In Your Event, Piuma e Arthemisia, la mostra è realizzata grazie all’ausilio di alcuni dei più grandi collezionisti privati di LEGO.

La fondazione di LEGO ©

La nota azienda danese venne fondata nel 1932 da Ole Kirk Christiansen e il suo nome fu ideato dall’unione di due parole danesi «leg godt», cioè giocare bene. Il primo giocattolo modulare introdotto sul mercato fu un camioncino scomponibile, formato da diversi elementi assemblati tra loro, secondo una tecnica a incastro. Solo in seguito, gli elementi di cui erano composti i giocattoli divennero dei veri e propri mattoncini.

All’interno del Museo degli Innocenti, bambini e adulti hanno la possibilità di vivere un’esperienza imperdibile. Non si tratta di una semplice mostra, ma un percorso emozionale alla scoperta del lato ludico di ciascuno dei sette fantastici diorami creati dai collezionisti più importanti d’Europa.

La visita parte dal diorama dedicato ai Fori Imperiali.

Con una riproduzione fedelissima e dettagliata del foro di Augusto del 2 a.C. realizzata con l’impiego di oltre sessantamila pezzi. Ne sono serviti invece novantamila, per ricreare una città ispirata a Roma nel Medioevo. Qui, le costruzioni create con i mattoncini si addossano e si sovrappongono agli antichi edifici, inglobandoli in un’architettura caotica ma affascinante. 

Ideato e progettato con i pezzi originali della serie anni ‘80 Lego Classic Space e con l’utilizzo di trentacinque mila elementi, il gran diorama Spazio riproduce un insediamento minerario lunare. La sua realizzazione è in continuo divenire; di volta in volta, infatti, il diorama si arricchisce di nuovi componenti che traggono ispirazione anche dalle più importanti saghe di fantascienza cinematografiche.

Grazie all’uso di software di progettazione assistita, i costruttori hanno progettato e realizzato indipendentemente le loro opere dando vita al Grande Diorama City. Oltre centosessanta mila pezzi danno vita a una città, dalle costruzioni irripetibili.

Arricchiscono I love LEGO le eccezionali riproduzioni di Luca Petraglia dei due monumenti iconici della città. La Facciata della Basilica di Santa Croce (trentamila mattoncini) riproposta nella sua maestosità e semplicità e il Campanile di Giotto (centomila pezzi), alto più di tre metri.

Classe 1991, Luca Petraglia nasce a Milano e la sua passione per i LEGO lo accompagna fin da quando aveva quattro anni. Nel 2013 realizza il suo primo grande progetto, il Teatro Alla Scala di Milano, che lo consacra come vero e proprio artista dei LEGO. Da li in poi costruirà altri monumenti italiani come la Torre di Pisa, la Cappella Cornaro con l’Estasi di Santa Teresa annessa, il Duomo di Trento e tanti altri.

A opera di LEGO ©, il 7 giugno 1968 è stato fondato il parco divertimenti Legoland a Billund, in Germania.

Con i primi modellini di città in miniatura interamente costruiti con i mattoncini LEGO nei suoi 12.000 metri quadrati che nei vent’anni successivi sono cresciuti di otto volte la grandezza originale.

I love LEGO © ospita i quadri dell’artista Stefano Bolcato: oli su tela di rivisitazioni in versione omini LEGO, delle tele più famose della storia dell’arte. 

Dopo un omaggio riservato al Sommo poeta, Dante Alighieri, si prosegue con la Gioconda di Leonardo, e la Medusa di Caravaggio, fino ai quadri più contemporanei come quelli che rappresentato la pittrice Frida Kahlo.

L’artista romano ha cominciato nel 2006 a realizzare dipinti ispirandosi ai personaggi LEGO, come pretesto figurativo per narrazioni di temi di forte attualità molti diversi tra loro. La sua ultima produzione (esposta al Museo degli Innocenti) si focalizza proprio sulla  rivisitazione della storia dell’arte in chiave POP.

Il suo scopo è tenere in alta considerazione il ruolo dell’arte del passato nella società contemporanea.

È reso noto che, con lo stesso biglietto con cui si accede a I love LEGO, il visitatore o la visitatrice avrà la possibilità di visitare il Museo degli Innocenti.

Il Museo degli innocenti: una storia lunga seicento anni

L’edificio venne progettato da Filippo Brunelleschi nel 1419: qui, l’artista fissò i canoni della nuova architettura rinascimentale. La prima orfana che l’Istituto accolse fu Agata Smeralda il 5 febbraio 1445 e da quel giorno in poi operò ininterrottamente a favore dei bambini, delle madri e delle famiglie. A seguito del Concilio di Trento la pila su cui venivano deposti i neonati, venne sostituita dalla cosiddetta ruota. Ancora oggi, recandosi in loco, è visibile la finestrella munita di inferriate nella parte nord del loggiato, murata nel 1875 e sostituita da un Ufficio di consegna.

Spesso i neonati lasciati agli Innocenti avevano con sé piccoli oggetti che potevano servire a riconoscerli in futuro. Gli oggetti posseduti erano dichiarati su una scheda per ogni neonata e/o neonato. Durante la visita il visitatore ha la possibilità di osservare in prima persona i tesori tramandati, come testamenti di epoche e vite a noi lontane.

Oggi l’Istituto degli Innocenti è divenuta un’azienda pubblica dedicata ai servizi della persona. La loro missione, orientata verso la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, è sempre impegnata nelle attività di scambio, ricerca e formazione in ambito europeo e internazionale; inoltre, intento dell’Istituto è quello di favorire un confronto su temi come l’azione, la violenza all’infanzia e promuovere l’uguaglianza di genere.

Dal 2016 è attiva la Fondazione Istituto degli Innocenti Onlus; tale fondazione è fondamentale per lo sviluppo di progetti a favore della case di accoglienza e di attività culturali.

In una sintesi tra passato e contemporaneo, le opere del Museo dialogheranno con la mostra dei mattoncini più famosi del mondo che, ogni anno, intrattengono e fanno sognare milioni di persone.

Informazioni per le visite

La sede è aperta al pubblico tutti i giorni (escluso il martedì) dalle 11:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle ore 17:15). I bambini dai 6 agli 11 anni pagano solo € 6,00; mentre per i più piccoli l’ingresso è gratuito. Il costo per visitatori e visitatrici di maggiore età è di € 13,00 ma alcune categorie hanno la possibilità di usufruire del prezzo ridotto di € 11,00. Per ogni informazione si invita a consultare la pagina web dedicata alla mostra.

Vi raccomandiamo di usare l’hashtag ufficiale #ILoveLegoFirenze nelle vostre storie Instagram e post.

Articolo a cura di Francesca Cavallaro

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