Tutto ha inizio a Città del Messico. Durante un inverno che gela la città il protagonista di Latitudine 0°, Gaspar Carvajal, approda dalla Spagna, più precisamente viene da Siviglia. Si trova a Città del Messico perché è in cerca della sua amata, Nina, di cui ha perso le tracce.

Marco Lapenna

Marco Lapenna è nato a Lecce nel 1990.
Prima di pubblicare il suo romanzo d’esordio, Latitudine 0°, Lapenna collaborava con alcune case editrici come traduttore.

Pubblicato da 66thand2nd Latitudine 0° rappresenta un esordio sorprendentemente originale, con cui Lapenna sovverte le regole del genere letterario.

Il libro appare come un noir, dove il protagonista è spinto a intraprendere un viaggio per indagare sulla scomparsa di una persona.

Invece Gaspar si ritrova catapultato in un mondo del tutto diverso rispetto a quello che conosce, un mondo con delle regole completamente stravolte, e caratterizzato da forti istinti primordiali.

Da qui il romanzo si apre a possibilità fantastiche, che il lettore non aveva previsto. Proprio per questo aspetto di trasformazione del romanzo, il lettore diventa partecipe, quanto il protagonista, di un viaggio che non aveva previsto.

Uno degli aspetti più interessanti è la struttura sociale che coordina i rapporti tra gli uomini e le altre entità.

La foresta è un luogo violento e primordiale, delimitato da confini sfuggenti e dominato da un personaggio senza scrupoli.

Il cuore pulsante della foresta si chiama Latitudine 0°, denominato come il luogo senza coordinate. Chi arriva in questo posto perde completamente la memoria del suo passato e del mondo esterno.

Chi entra nella foresta lo fa perché spinto soprattutto dalla ricerca del potere, oppure perché vuole dimenticare qualcosa. Ai percorritori, ovvero gli uomini che decidono di varcare la soglia si affiancano delle entità selvagge, rappresentanti degli impulsi e dei desideri della persona sono in grado di proteggerla dai pericoli e dagli altri.

I demoni assumono diverse forme, alcuni hanno sembianze di animali, altri di guerrieri oppure ancora hanno l’immagine di personaggi eccentrici, come nel caso del nostro protagonista, che infatti ha al suo fianco un demone dalle sembianze di David Bowie.

In Latitudine 0° lo scopo del demone è quello di sostenere e proteggere il percorritore.

Per raggiungere tale scopo si cibano dell’essenza di altri demoni più deboli, mettendo in atto quello che viene definito pasto di sangue, e che viene regolato dalla cosidetta predazione istituzionalizzata.

Più il demone si ciberà di altri demoni più acquisirà forza, donando di conseguenza maggior potenza al percorritore.

Latitudine 0° ha una struttura molto originale, soprattutto se si considera il fatto che l’autore è un esordiente.

Latitudine 0° ha avuto origine proprio nel luogo protagonista del romanzo. Marco Lapenna durante un viaggio in America Latina ha avuto l’intuizione di un libro capace di rappresentare le forti emozioni da lui provate nella Foresta amazzonica.

La Foresta amazzonica rappresenta una condizione in cui il mondo esterno è tagliato fuori, ma soprattutto è un luogo regolato da leggi sociali di potere primordiali in cui ogni essere vivente diventa preda.

Questa dinamica selvaggia e violenta, che caratterizza le dinamiche sociali tra gli essere viventi, si colloca alla base del romanzo di Lapenna.

In Latitudine 0° la foresta resta selvaggia e violenta, ma si caratterizza anche come fantastica, è il luogo dove i demoni si palesano, e dove gli uomini non sono più tali, ma percorritori che non hanno più memoria del mondo esterno.

Trovo che un romanzo sia originale anche quando riesce a caratterizzarsi come distintivo anche dal punto lessicale, questo è il caso di Latitudine 0°.

Lapenna è stato in grado di rendere interessante il romanzo anche da un punto di vista del linguaggio. Latitudine 0° infatti è caratterizzato da una rosa di parole studiate appositamente per rappresentare azioni e personaggi in maniera originale e distintiva, che si imprimono sugli elementi descritti con una forza e un’aderenza primordiale.

All’interno del romanzo, Latitudine 0°, vi si possono trovare molteplici riferimenti alla letteratura più alta.

Leggendo Latitudine 0° è inevitabile non riconoscere dei riferimenti letterari. Nel tema della foresta, è facile ravvisare la decantata selva oscura dantesca, il cui riferimento ritorna anche attraverso il tema del viaggio. Il protagonista di Latitudine 0°, difatti, è mosso dall’amore e diventa testimone di un’altra storia, proprio come il Sommo poeta fiorentino.

Ma i riferimenti in questo romanzo non si rintracciano solamente all’interno del mondo della letteratura. Il viaggio del protagonista infatti si ispira alla prima spedizione degli europei nell’America Latina.
Il nome del protagonista, Gaspar Carvajal, non è stato scelto a caso, infatti richiama volutamente Gaspar de Carvajal, conosciuto per i suoi viaggi in Sudamerica. Lapenna cita questo personaggio storico perché era uno dei cronisti dell’esplorazione in America Latina, che ritrovatosi proprio all’interno della Foresta amazzonica inizia a descrivere le civiltà che popolavano la foresta. Egli, come il protagonista di Latitudine 0°, diventa testimone di un’esperienza non prevista.

Lapenna riesce a fare tesoro delle atmosfere più visionarie, pur mantenendo una forte originalità, ben visibile dalle scelte lessicali ma soprattutto nella struttura del romanzo. Un esordio di fuoco che si sviluppa e trae linfa dalla forza e la potenza della Natura più selvaggia.