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Vista dall'alto di Santorini, in una diapositiva scattata a Fira. La prima cosa che salta all'occhio è il bianco candido di questa Isola incontaminata

Cinque giorni a Santorini

Pensavamo che viaggiare in tempo di Covid fosse impossibile. E invece, una vacanza a Santorini, organizzata all’ultimo minuto si è rivelata preziosa per il nostro stress e per rilassarci un po’.

Santorini è un posto speciale, bianco e candido sopra ogni cosa. Meta ambita da tutto il mondo, multiculturale ed estremamente accogliente.

Per quanto riguarda noi, abbiamo optato per un volo lowcost tramite la compagnia aerea Ryanair. Con 120 euro e un po’ di fortuna, in due ore sarete sull’isola: pronti e pronte a godere di panorami mozzafiato e gentilezza a profusione.

Per i vaccinati e vaccinate, e/o possessori e posseditrici di Green Pass non vi occorrerà nient’altro che esibire il vostro certificato; per tutti gli altri, invece, occorrerà un Covid-test negativo (PCR o antigienico). 
Se non vi siete ancora vaccinati o vaccinate, per l’andata vi basterà prenotare un tampone presso una farmacia; per il ritorno, invece, potrete facilmente effettuare un tampone nella maggior parte delle farmacie presenti sull’Isola. 

Importantissimo: ricordate di compilare il PLF prima dell’arrivo. Entro le 24h precedenti vi verrà spedito un pdf obbligatorio per chi visita la Grecia; stessa identica sorte per i turisti che rientrano dalla Grecia in Italia.

Santorini una meta cara? Manco per idea!

Molti temono che Santorini possa essere un posto dispendioso e affatto economico; ma non è così. Che sia per alloggiare, mangiare o visitare l’isola; che dobbiate muovervi coi mezzi o visitare le maggiori attrazioni, vi stupirete a scoprire un tariffario non tanto distante da quello italiano. 

Noi abbiamo optato per un resort, colazione inclusa… ma abbiamo deciso di non risparmiare, perciò abbiamo alloggiato a El Greco Resort. Un posto meraviglioso: cinque piscine esterne, vasche bambini e idro-massaggio. Bar, ristorante, sauna, palestra, SPA, e servizio lavanderia incluso: queste sono solo alcune delle proposte offerte. Il nostro resort ci ha permesso di effettuare in loco il tampone per il rientro: chiedete prima della partenza, perché la maggior parte delle strutture offrono questo servizio. 

El Greco si trova a Fira, il capoluogo dell’isola (a dieci minuti dall’aeroporto); centro nevralgico e ottimale per chi intendesse vivere appieno la movida del luogo. In realtà, dista pochissimi minuti dal centro di Fira e dalle fermate degli autobus. Perciò non si trova all’interno del centro, ma lievemente fuori: per cui non sarete disturbati né da schiamazzi né da altri fattori disturbanti.

La maggior parte dei luoghi sono raggiungibili tramite trasporto pubblico

Biglietti da 1 a 2,50 euro, a seconda del vostro luogo di partenza. La maggior parte dei luoghi sono serviti dai mezzi, spiagge comprese. In alternativa, è possibile noleggiare quad e scooter a prezzi vantaggiosi: ma fate attenzione, perché le strade sono buie (specialmente la notte) e pochissime sono dotate di guardrail. 

I luoghi in cui alloggiare a Santorini

Oia, Firastefani, Fira e Imerovigli: queste sono le mete più corteggiate dai turisti di tutto il mondo. Mentre Firostefani, Fira e Imerovigli si trovano le une vicino alle altre, Oia dista qualche chilometro ma ha il suo perché. Tuttavia, anche da Oia, le altre mete sono facilmente raggiungibili. 

A chiunque chiederete, Oia verrà consigliata per amanti e famiglie: un luogo in cui i tramonti incorniciano la bellezza e la magia delle cupole bianche e blu. 

Se invece avete intenzione di rilassarvi totalmente, Imervogli sono il posto giusto per voi. Sono raggiungibili a piedi anche da Fira e Firostefani, ma per arrivarci avrete da percorrere ripide salite – alleggerite dalle viste mozzafiato. A Imerovigli troverete moltissimi ristoranti, e un silenzio che governa ogni cosa!

Firostefani è abbastanza ibrida come cittadina perché si trova a metà strada tra Fira e Imerovigli; inoltre, da qui potrete facilmente raggiungere sia Fira che Imerovigli a piedi. Qui, come a Oia, la maggior parte dei posti in cui potrete alloggiare saranno suites e camere private con piscine; poca attenzione per chi cercasse un hotel con piscina stile-resort. Ma molte offerte da prendere in considerazione.

Da vedere assolutamente a Santorini

Avendo noi optato per una visita sull’Isola che non contemplasse giornate al mare – il nostro resort aveva la piscina! – le visite si sono concentrate verso la contemplazione di paesaggi naturali e posti di cui non riuscirete a dimenticarvi facilmente.

Tuttavia, se desiderate visitare le spiagge, non dovreste assolutamente perdervi la Red Beach, Kamari e Perissa. Noi abbiamo visitato soltanto la Red Beach, sita vicino ad Akrotiri – il villaggio preistorico di Santorini sito nella zona rurale dell’Isola. 

La Red Beach è una spiaggia di origine vulcanica. Acqua cristallina e pareti rocciose rossissime che incorniciano il mare. Una decina di chioschi e posticini in cui mangiare; la Red Beach si trova nella parte sud-occidentale di Santorini, e sarebbe un peccato non visitarla, soprattutto se deciderete di visitare Akrotiri.

Akrotiri, il villaggio preistorico di Santorini – tra storia e cultura.

Antica città portuale risalente all’Età del Bronzo, Akrotiri si trova nell’antica isola di Thera, oggi Santorini. Distrutta e sepolta dall’eruzione del vulcano risalente al 1628 a.C., Akrotiri è riemersa solo di recente, nel 1967, grazie agli scavi diretti dall’archeologo Spyridōn Marinatos.

Proprio a causa del deposito delle ceneri vulcaniche sulla città si sono conservati edifici, ceramiche, affreschi e vasellame, motivo per cui Akrotiri viene anche chiamata la Pompei dell’EgeoAffreschi e dipinti, tuttavia non sono visibili che nel Museo della Preistoria di Fira. Ad Akrotiri invece troverete notizie di quella civiltà preistorica andata distrutta e non potrete non godere di un fascino senza tempo.

Ad Akrotiri, al prezzo di 12€ (ridotto per over 65, studenti, giornalisti ecc.) potrete rimanere incantati dalle antiche rovine greche. È possibile acquistare un biglietto che includa la visita al museo di Fira e a quello di Pirgos. Visita imperdibile se siete amanti della storia; ma imperdibile soprattutto perché il sito non ha nulla da invidiare ai resti di Pompei e a quelli dell’antica Atene. Come vi preannunciavo, vicino ad Akrotiri, con una camminata di appena 5 minuti arriverete alla Red Beach

Tour delle isole di Santorini

Santorini è un’isola ricca di isole e isolotti; la maggior parte di origine vulcanica, come la stessa Santorini. Forse non lo sapete, ma Santorini, (un tempo Santa Irene) deve il suo nome ai veneziani, che giunti per la prima volta sull’isola la nominarono così in onore della chiesa che domina uno degli isolotti.

Da Fira, Oia, Firostefani e Imerovigli, ogni giorno ci sono tantissime escursioni in partenza. Escursioni in barca e in bus: ma per raggiungere le isolette è indispensabile la barca. Per il nostro tour abbiamo deciso di affidarci a Kamari Tour, acquistando i biglietti presso un’agenzia vicino al nostro hotel; tuttavia vi sarà possibile prenotarli in anticipo su internet.

Kamari Tour è la più famosa compagnia della Grecia, e vi permetterà di scegliere le vostre destinazioni a prezzi vantaggiosi. 

In circa venti minuti, da Fira, siamo arrivati al porto di Fira, dove ci siamo imbarcati. Potrete scegliere varie combinazioni a seconda di ciò che preferite. La maggior parte delle offerte vi proporrà di concludere l’escursione assistendo ai tramonti mozzafiato di Oia. Tuttavia, noi abbiamo preferito dedicare un intero pomeriggio a Oia, e perciò ci siamo limitati al tour che include l’isola Volcano, Nea Kamari, e Thirassi (al prezzo di 39 euro ciascuno!).

Diapositiva che rappresenta il porto dell'isola di Thirassia, isola in cui è possibile sostare per mangiare tipico Santorinese.
Porto di Thirassia, Santorini

Le isole vulcaniche sono circondate da acque ricche di minerali; perciò, se il vostro tour lo prevede, potrete immergervi in questi mari benefici. Attenzione all’argento e ai vestiti bianchi: una volta immersi, non saranno più bianchi e splendenti come prima.Il nostro tour prevedeva una sosta per pranzo sull’isola Thirassia. Lì abbiamo trovato un localino in cui mangiare pesce a prezzi veramente ridotti, godendo – come al solito – di una vista spettacolare.

Diapositiva che rappresenta Aldostefano Marino sull'Isola di Volcano, a Santorini
Isola di Volcano, Santorini

L’isola di Volcano è stata una piacevole scoperta. Non perdetela, perché è uno dei posti per cui vale la pena di visitare Santorini. Vi consiglio vivamente l’accompagnamento di una guida: c’è tanto da scoprire e molta storia. È affascinante scoprire il modo in cui le isole si sono formate, e la loro geo-evoluzione nel tempo, perciò abbiate cura di scegliere un tour supportato da una guida certificata. Noi non rigrazieremo mai abbastanza Vaso, la nostra guida di Albinia, che ci ha raccontato tutto di questo magico posto disabitato e incontaminato dove la natura regna sovrana. 

Oia e i suoi tramonti mozzafiato.

Visitare Santorini vuol dire necessariamente assistere almeno a un tramonto a Oia. In questo splendido posto, potrete infatti godere della vista del sole che si ritira sul mare. Ma non solo: rispetto alle altre cittadine, Oia ha una dimensione ridotta, ed è più simile a un paesino; indi per cui vi sembrerà un posto diverso rispetto a tutti gli altri. 

Diapositiva dell'ingresso della celebre Atlantis Books, libreria indipendente situata a Santorini, precisamente a Oia

Oia, inoltre potrete gustare ottime cene romantiche (e non); e visitare una libreria imperdibile, la celebre Atlantis books. Non perdetevela perché è riconosciuta tra le 10 librerie più belle del mondo. Libri in lingua greca, ma anche in italiano, in inglese, francese. Poster, souvenir e gentilezza a profusione. Se amate i libri, non potrete rimanerne delusi.

Dove mangiare a Santorini

A Santorini, la maggior parte dei luoghi in cui mangiare ha prezzi accessibili e gode di viste mozzafiato. Pochissimi i posti in cui non potrete assistere al panorama durante la cena, perché Santorini è una città costruita verso l’alto.

Insalata greca santorinese con feta, pomodori, olive, capperi e cipolla

Noi, di solito ci siamo concessi pranzi economici e cene più dispendiose. Ma non abbiate paura; in Grecia, le pietanze tipiche sono tre: feta greca, insalata e pita. Per insalate, pita e feta non si spende più di 15 euro, anche nel locale più in che adocchierete. Pochi dolci tipici, e tutti a base di yogurt greco! Per il resto: agnello (sopratutto), tagliate di carne e risotti. Pesce dappertutto: ma non particolarmente entusiasmante!

Da provare anche le polpette di zucchine e quelle di pomodoro, tomato e zucchini balls. Di solito servite con una salsetta greca di accompagnamento, saranno ottime per fare aperitivo o come antipasti alle vostre insalate! E infine: la mousaka, una sorta di parmigiana di melanzane a base di patate e carne!

Moussaka greca, impiattata con rosmarino e paprika

Noi abbiamo mangiato da Da costa, a Fira con vista mozzafiato. Da Mama Thira a Firostefani abbiamo provato una crema catalana in una rivisitazione greca a base di yogurt; al The Athenian House a Imeroviglabbiamo assaggiato il Baklava migliore di Santorini: un dolce a base di miele e frutta secca ricoperto di pasta fillo. Quest’ultimo ristorante decisamente più caro degli altri, ma definitivo se cercate un posto per la vostra ultima cena a Santorini.

Discoteche e cocktail bar a Santorini

La selezione si allarga notevolmente se volete trascorrere una serata all’insegna della movida notturna. I bar e i club sono aperti anche in tempo di Covid. Dal primo luglio non è più in vigore il coprifuoco… ma fate attenzione perché, in linea generale, non c’è molta cura per le norme anti-Covid. Poche mascherine e distanziamento pressoché inesistente. Se non siete vaccinati o vaccinate, o siete persone particolarmente ansiose, ve li sconsiglio vivamente.

Se queste informazioni non vi bastano… potete sempre visitare il profilo Instagram, consultare le story in evidenza dedicate a Santorini, e perdervi tra i colori e il bianco di un’Isola incantata.

Immagine che rappresenta un libro aperto, con degli occhiali da sole poggiati sopra; un telo mare della scorsa campagna estiva Garzanti, e tante conchiglie su un tavolo di legno

Consigli estivi sotto l’ombrellone

L’estate tarda ad arrivare anche se è ormai alle porte, ma noi non potevamo lasciarvi preparare le valigie e farvi partire senza qualche nostro consiglio da portare sotto l’ombrellone o su una comoda amaca tra i boschi di montagna. Come per i consigli sul comodino lasciati in pieno inverno, eccoci con i nostri consigli estivi. Vi lasciamo qui qualche spunto interessante per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Fate un po’ di posto in borsa che partiamo con voi!

La primavera perfetta, Enrico Brizzi

Tra i consigli dell’estate non può mancare il ritorno al romanzo puro di Enrico Brizzi con La primavera perfetta, edito HarperCollins Italia e sugli scaffali dallo scorso aprile.

Luca Fanti, il protagonista, è un uomo fortunato e invidiato da molti. Un matrimonio perfetto con una donna stupenda, due figli che lo amano, un lavoro come manager di suo fratello Olli, famoso ciclista. Dopotutto cosa non va nella vita di Luca? Il punto è che si commettono errori, grandi o piccoli che siano, e i legami costruiti con fatica e sentimenti, che prima erano una salvezza possono diventare una rovina. Brizzi ci restituisce un romanzo vero, un racconto di ascesa e declino, un racconto familiare. La storia di un uomo con il quale è quasi impossibile non provare empatia.

Copertina de La primavera perfetta

Per tutto il resto dei miei sbagli, Camilla Boniardi

Conosciamo tutti Camilla Boniardi come Camihawke, la content editor, la youtuber, simpatica influencer dal carattere travolgente e per il suo essere vera e spontanea. Non la conosciamo, tuttavia, come scrittrice. E quale occasione migliore dei consigli estivi per addentrarci nella sua prima fatica letteraria? Per tutto il resto dei miei sbagli – edito da Mondadori – è la storia di Marta che combatte contro il senso di inadeguatezza, la sindrome dell’impostore, la tendenza a ricercare la perfezione. Un libro dove la protagonista è preda di una certa sfuggevolezza. Vive cercando di dare risposte alla sua irrequietezza trasformando la propria vita in una corsa a ostacoli il cui traguardo è la perfezione, che è inesistente.
Un libro che si divora in breve tempo, complice anche il ritmo della scrittura di Camihawke, scorrevole e coinvolgente!

Copertina per tutto il resto dei miei sbagli

L’ultima estate, André Aciman

André Aciman torna in Italia ad ambientare un altro romanzo, stavolta al sud in Costiera amalfitana, regalandoci una storia d’amore arricchita da elementi misteriosi e a tratti paranormali.

Dopo Chiamami col tuo nome e Cercami, Aciman è sugli scaffali dallo scorso febbraio con L’ultima estate, edito da Guanda, da menzionare assolutamente tra i consigli estivi.

La storia vede protagonista un gruppo di americani rumorosi e con la voglia di divertirsi in vacanza in Italia. C’è poi Raul, un uomo di mezz’età riservato e imperscrutabile che si avvicina al gruppo attratto da Margot, inizialmente diffidente. Aciman ci conduce nella storia d’amore tra i due che supererà il gap generazionale e che arriverà a essere un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, verso un passato che lega i due. L’autore ci accompagna con la sua scrittura carica di commozione e sensibilità, marchi inconfondibili dei libri di Aciman.

Copertina L'ultima estate

I prossimi quattro testi hanno in comune un carattere ben definito: sono tutti opere di voci femminili forti, che fanno della diversità uno strumento di dialogo e un punto di partenza della loro poetica. Se quest’estate volete leggere di femminismi o semplicemente di racconti di donne dal mondo, date un’occhiata qui sotto!

Sabrina & Corina, Kali Fajardo-Anstine

È approdata in Italia questa primavera, grazie alla lungimiranza di Racconti Edizioni, una nuova voce americana, Kali Fajardo-Anstine. La scrittrice di Denver esplora con brillante consapevolezza una parte di Stati Uniti ben connotata e forse meno nota: il Colorado contemporaneo.

Nella pluripremiata raccolta di racconti Sabrina & Corina, Fajardo-Anstine, con una lingua sincera, pulita e uno stile personalissimo, esplora le vicende di amiche, sorelle, zie, nonne, amiche del cuore e madri, approfondendo l’identità chicana e di discendenze latine che caratterizzano il territorio dove lei stessa è cresciuta e la sua storia familiare.

Una lettura che vi porterà a riflettere sulle dinamiche di genere contemporanee e sulle tante barriere che sono ancora da abbattere. E inoltre, quanto è entusiasmante leggere di voci giovani e originali che raccontano di quotidianità e affetti dall’altra parte del mondo?

Le divoratrici, Lara Williams

Blackie Edizioni ha aggiunto da poco al suo catalogo un libro rosa confetto che incuriosisce già solo dal titolo. Le divoratrici ricorda la voracità sensuale di Circe, l’astuzia nell’irretire uomini indeboliti dalla sua magica aura di seduzione.

Le protagoniste di questo romanzo di Lara Williams, giovane autrice di Manchester, parlano spesso di seduzione, ma non sempre nella maniera più convenzionale o immediata. Riflettono insieme, in una sorta di club femminista, sulle proprietà seducenti del cibo, con le sue proprietà alla-Circe, e sulla seduzione stessa. Il cibo, seduttore, assume una funzione di liberazione dall’oppressione patriarcale, lotta continua e perpetua, qui affrontata metaforicamente a colpi di forchettate e bocconi costosi. Discutono di uomini, di corpi, di pasti, di valori, e forse soprattutto, di identità.

In un momento di passaggio come è quello dei trent’anni, la protagonista, Roberta si confronta con personalità diversa dalla sua, con sensazioni prese in prestito e da mettere in discussione, con l’idea della sua esistenza, passata e futura.

Copertina le divoratrici

Ragazza, donna, altro, Bernardine Evaristo

Se avete sentito parlare di questo romanzo, credetemi, è semplicemente perché è un prodotto editoriale e artistico eccellente. Vincitore del Booker Prize 2019, Ragazza, donna, altro dell’autrice anglo-nigeriana Bernardine Evaristo, uscito in Italia per Sur in una sapiente traduzione di Martina Testa, si incastona come una pietra rara nel panorama della letteratura contemporanea.

Si colloca in uno spazio rilevante della narrativa della Black Britain, sfruttando la diversità del territorio del Regno Unito e dando voce a personaggi che rappresentano donne di tutte le forme e contorni. Con una lingua dal magistrale sperimentalismo, volontariamente fluida e dalle sfumature postmoderne, Evaristo costruisce un quadro complesso e complessivo di queste dodici donne protagoniste, esplorando sessualità, temperamenti, scelte di vita, colori interiori ed esteriori differenti.

Copertina ragazza donna altro

Peyton Place, Grace Metalious

Come ultimo consiglio di questa sezione, vi propongo un “ripescaggio” di un classico statunitense del 1956: Peyton Place, dell’autrice americana Grace Metalious, che potete trovare in Italia nella collana Stile Libero di Einaudi. Diventato anni dopo la pubblicazione anche film e soap opera con Mia Farrow, il racconto di Metalious si colloca in quel filone di letteratura americana di metà Novecento che esplora la figura della casalinga in di periferia (come Metalious stessa era), oppressa e spesso depressa perché annoiata, quella dei figli, giovani adolescenti, tenuti al guinzaglio da rigidi dettami di decoro sociale, e varie tematiche tabù, rompendo così la facciata di perfezione costruita delle piccole cittadine di provincia.

Se avete amato le ambientazioni e tematiche della serie tv Mad Men, i libri di Rona Jaffe e i racconti di ingiustizia sociale come Il buio oltre la siepe di Harper Lee, Peyton Place è una lettura che non vi potrete perdere.

Leggere un libro è un ottimo mezzo per approfondire le proprie passioni. Se siete appassionati d’arte, o anche se non lo siete, vi consigliamo quattro libri che potrebbero fare al caso vostro. A volte l’arte infatti sembra un argomento troppo lontano o trattato in maniera ampollosa. Vi proponiamo per i consigli estivi qualcosa che di certo non vi annoierà, non rimmarrete delusi.

La signora Bauhaus, Jana Revedin

Partiamo con un romanzo suggestivo, La signora Bauhaus di Jana Revedin, pubblicato da Neri Pozza, ci porta alla scoperta di uno stimolante periodo per le arti, e per le influenze che queste hanno avuto nel mondo culturale più in generale.

Walter Gropius ha fondato la più importante scuola d’arte, la Bauhaus, che rappresenta il salto dall’arte al design. Con questo libro Revedin ripercorre le vicende della scuola e dei suoi protagonisti a partire da Ise Frank, principale sostenitrice del progetto e instancabile promotrice. La signora Bauhaus rappresenta una storia di sperimentazione e resistenza, condizioni dalle quali può nascere solo arte pura.

Copertina La signora Bauhaus

La seconda ora d’arte, Tomaso Montanari

Passiamo ora a un saggio, che però non vi deve far pensare a un testo noioso. La seconda ora d’arte pubblicato da Einaudi, si discosta da questo tipo di impostazione per offrire un approccio fresco e diretto con l’arte. Dopo il successo de L’ora d’arte, Tomaso Montanari torna a proporci una via sincera per conoscere l’arte, le opere e tutto ciò che ruota attorno a esse. Montanari si discosta dallo stile ampolloso e propone un punto di vista sincero che si apre a un dialogo diretto con l’arte, per un’educazione artistica sensibile al bello.

Copertina la seconda ora d'arte

Le gioie di collezionare, J. Paul Getty

Copertina Le gioie di collezionare

Adesso una chicca d’oltreoceano, Le gioie di collezionare di Jean Paul Getty pubblicato da Johan & Levi Editore. Una vera e propria delizia.

J. Paul Getty è stato uno dei più importanti imprenditori americani, ma anche un ossessivo collezionista di opere antiche. In questo testo racconta alcuni aneddoti personali riguardo a questa grande passione esponendo la sua filosofia del collezionismo.
Le gioie di collezionare rappresenta un’insolita pubblicazione tutta da scoprire.

Non tutti gli audiolibri vengono per nuocere. Eh si, ci sono anche loro tra i nostri consigli estivi

Se è vero che l’estate è il momento migliore per rilassarsi e dedicarsi a una buona lettura, è altrettanto vero che i lettini del mare sono la cosa più scomoda del mondo. É una triste verità, ma qualcuno doveva pur dirlo. Un consiglio allora che possiamo darvi è quello di ascoltare audiolibri. Sì è vero, nulla sostituisce la carta stampata, però qualcuno che legge al tuo posto a volte è davvero utile e rilassante.  

Vi consigliamo tre (in realtà cinque) letture che crediamo siano ancora più belle se ascoltate

Copertina doppia momenti

Momenti trascurabili, momenti di trascurabile felicità, momenti di trascurabile infelicità, Francesco Piccolo

Copertina Momenti trascurabili

L’ordine con cui leggere questi tre libricini può essere del tutto casuale. Ma affinchè si possa godere a pieno di queste mini dispense sulle vita fatta di momenti più o meno disastrosi che un po’ tutti affrontiamo, la cosa migliore è ascoltarli. Francesco Piccolo, l’autore, legge per Storytel il trittico dei suoi libri, ma non si limita a leggerli. Li interpreta magistralmente. Il cadenzare la tonalità della voce per evidenziare quando sarcasmo, quando allegria, quando scetticismo è la cosa più divertente che si possa ascoltare. 

Momenti di trascurabile felicità, Momenti di trascurabile infelicità e Momenti trascurabili, sono tre “sacri” volumetti di poco più di cento pagine dove fa da padrona la quotidianità. Dunque non si può non ridere. Vi sfidiamo a non trovare qualcosa che Francesco Piccolo racconta che non è capitato anche a voi.

Volevo solo camminare, Daniela Collu

Probabilmente a molti di noi manca moltissimo viaggiare. Forse è anche un po’ per questo che tra i consigli estivi non può mancare questo libro.
Daniela Collu, in un periodo particolare della sua vita, ha deciso da un momento all’altro di intraprendere il cammino di Santiago. No, non storcete i nasi, in Volevo solo camminare non si parla di un cammino spirituale – religioso. Daniela Collu è un personaggio noto, Stazzitta su instagram, ed è soprattutto una deejay e come tale ha una voce che si fa ascoltare molto bene.

I racconti dei pellegrini del cammino di Santiago sono tutti diversi ma tutti meravigliosi e coinvolgenti. Daniela Collu non è scesa troppo nei dettagli, non descrive minuziosamente i paesaggi, ma sa descrivere molto bene i sentimenti e il dolore delle caviglie gonfie. L’emozione che Daniela Collu sembra ancora provare mentre ci legge questo suo libro rende l’ascolto davvero piacevole. Questo audiolibro è presente sia su Storytel che su Audible.

copertina Volevo solo camminare

Se proprio non riuscite ad ascoltare audiolibri perchè continuate a preferire la lettura sulla carta stampata, quello che possiamo consigliarvi allora sono dei podcast. Quelli che vogliamo proporre sono in particolare due:
Phenomena e Copertina.

copertina podcast phenomena

Phenomena è un podcast ideato e scritto da Paola Moretti «una seduta spiritica in forma di podcast». Così lo descrivono. Ogni puntata è dedicata a una scrittrice che, in un monologo interpretato da un’attrice professionista, racconta la sua assurda vita e le bizzarre vicende che le sono capitate.

Copertina invece è un prodotto di Matteo B. Bianchi. Se amate leggere non potete non ascoltarlo. Questo podcast infatti è pensato per chi ama leggere e ha bisogno di nuovi consigli. I suggerimenti vengono scelti da librai e da autori celebri che intervengono a ogni puntata. Non perdetevelo perchè molti titoli suggeriti sono delle vere chicche.
Cosa dirvi di più? Buon Ascolto!

Oltre a indicarvi dei libri perfetti per i consigli estivi, proviamo a offrirvi anche qualche suggerimento cinematografico.

Prima di tutto, se si pensa all’estate, si pensa al caldo, alla musica e agli amori passeggeri. I consigli estivi cinematografici quindi cercano di racchiudere quelle tematiche che tanto ci sono care appena i primi raggi di sole e le giornate più lunghe cominciano ad arrivare.

Vicky Cristina Barcellona, Woody Allen

Locandina Vicky Cristina Barcellona

In Vicky Cristina Barcelona (2008), uno degli ultimi film di Woody Allen, troverete tutto questo e molto di più.

La trama è semplice: Vicky (Rebecca Hall) e Cristina (Scarlett Johansson) sono due giovani turiste americane appena arrivate a Barcellona, dove hanno intenzione di trascorrere tutta l’estate. Una sera, le due ragazze incontrano per caso Juan Antonio (Javier Bardem), un affascinante pittore che le invita a trascorrere un weekend insieme a lui, a Oviedo. Vicky, timida e in procinto di sposarsi, vorrebbe respingere l’offerta, ma Cristina, attratta da Juan Antonio, decide di accettare.
Se vi manca viaggiare e amate la vivace e colorata Barcellona, questo film fa per voi.

Vacanze Romane, William Wyler

Se invece preferite recuperare, o rivedere, un grande classico, vi consigliamo Vacanze Romane (1953), il film che ha fatto conoscere al mondo la meravigliosa Audrey Hepburn.

Locandina Vacanze Romane

La pellicola, diretta da William Wyler, è ambientata a Roma, durante l’estate. Essa racconta la storia della principessa Anna, in missione diplomatica nella capitale italiana, la quale decide di fuggire dai suoi doveri ufficiali per visitare la Città Eterna. Qui incontrerà il giornalista statunitense Joe Bradley (Gregory Peck) che scorterà Anna in giro per la città, allo scopo di scrivere un articolo esclusivo su di lei. I problemi avranno inizio quando lui si innamorerà di lei.

Perchè guardare questo film? Se le dieci candidature ai Premi Oscar non fossero sufficienti a convincervi, la presenza di Gregory Peck e Audrey Hepburn, due degli attori più talentuosi e carismatici della storia del cinema, potrebbe farvi cambiare idea. Senza considerare il fatto che la grande protagonista del film sia proprio Roma. Il film fu infatti interamente girato nella capitale italiana e tra i luoghi delle riprese figurano i posti più iconici della città, tra cui Castel Sant’Angelo, la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna e il Colosseo.

Viceversa

Viceversa. Il mondo visto di spalle, E. Marangoni

Viceversa. Il mondo visto di spalle (Johan & Levi Editore), sugli scaffali delle librerie dal 2 luglio, l’ultimo saggio dell’autrice Eleonora Marangoni, vincitrice del premio Neri Pozza nel 2017 e del Premio Opera Prima nel 2019 con il romanzo Lux.
Il libro si costituisce come un piccolo catalogo che, in 126 immagini raffiguranti soggetti di spalle, mostra come il potere di queste figure nasca proprio da ciò che non dicono e dal meccanismo di immaginazione che riescono a innescare.

Un percorso iconografico che attraversa i secoli.

Cosa hanno da dirci una nuca? Una schiena? Una figura di spalle? Eleonora Marangoni in questo saggio prova a darci una risposta attuando un percorso iconografico mescolando letteratura e fotografia, cinema e pittura, video art e fumetto, attraversando diversi secoli. Mostrando così una certa abilità nel far cambiare il punto di vista del lettore, permettendogli di osservare le immagini di spalle da una prospettiva diversa.


Il viaggio attraverso “il mondo visto di spalle” prende il via da un trasloco dell’autrice a seguito del quale si rende conto di essere circondata da moltissime figure ritratte di spalle. Di qui nasce il tentativo non solo di fare ordine in un esteso universo di immagini e significati, “Il mondo visto di spalle”, appunto, ma anche quello di provare a tracciare delle traiettorie, osservare corrispondenze. Sviluppare quindi un percorso tra le arti, con l’obiettivo di rivelare la suggestione derivante dal “non visto”, dal “sospeso”.
Trasmettere non attraverso la rappresentazione ma attraverso il suo opposto, ovvero ciò che non c’è, un aspetto che da sempre genera una certa attrazione nel genere umano. Basti pensare alla siepe leopardiana che “da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude”.

La clemenza delle figure di spalle.

Tra le peculiarità individuate dall’autrice nel corso del suo saggio vi è un aspetto fondamentale che colpisce immediatamente l’attenzione dell’osservatore: la clemenza delle figure rappresentate di spalle.

Osservare qualcuno che ci dà le spalle ci consente di fare qualcosa che nella vita è di solito proibito o comunque piuttosto complicato: ci permette di indugiare.
È difficile guardare qualcuno negli occhi senza sentirsi costretti a dire o addirittura a fare qualcosa. Essere faccia a faccia con il prossimo ci spinge a ricambiare il suo sguardo, a interagire, e questo modifica di continuo lo stato delle cose, costringendoci a un dialogo e a uno scambio incessanti.

Le figure di spalle ci offrono così l’opportunità di esitare, di soffermarci e di tergiversare. Servono a farci riscoprire la contemplazione, a darci una tregua.

Ecco quindi la loro ulteriore funzione: le figure di schiena non servono soltanto a definire lo spazio (come accadeva nella pittura antica), raccontare il quotidiano (nella pittura olandese del Seicento), il desiderio (la nuca, a partire dall’Ottocento), l’uomo e il suo rapporto con il mondo (nel Romanticismo), l’alienazione (durante il Novecento), il rapporto con la fama, il sentimento di una folla o di uno spettacolo dell’arte.

La Flora, il punto di partenza.

Se è vero che la Rückenfigur (rappresentazione di un personaggio di spalle perso nella contemplazione) più famosa è il Viandante sul mare di nebbia di Friedrich, il percorso della Marangoni comincia dalla Flora di Villa Arianna. Si tratta di un affresco di epoca romana oggi conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Com’è definita dall’autrice, essa segna il trait d’union tra quella pittura che si sviluppa in un mondo bidimensionale -quello degli Egizi – e la pittura italiana del Trecento. La Marangoni ci mostra che le figure di spalle non sono un’invenzione romantica: esse, infatti, esistevano già nell’antichità ma come espressione corale, con l’intento di dare un’idea di spazio nella rappresentazione pittorica.

L'immagine è un affresco che raffigura una donna di spalle intenta a raccogliere dei fiori.
Flora, affresco proveniente da Villa Arianna

Le figure di spalle conquistano la scena.

Sarà poi nel Seicento, con la pittura fiamminga, che le figure di schiena conquisteranno definitivamente il centro della scena.
Ritrarre di spalle è un’arte che non attraversa solo il tempo, ma anche lo spazio, quello geografico come quello culturale. E così scopriamo che le geishe spesso nascondono il volto e lasciano solo il collo scoperto come unico punto d’accesso all’intimità carnale. Bisognerà aspettare l’Ottocento perché l’inquadratura sulla nuca si stringa qui in Occidente, fino a divenire leitmotiv pittorico e letterario. Basti pensare alle opere letterarie di Zola, Balzac, Flaubert, Maupassant, Proust. Le arti si influenzano vicendevolmente e perciò la nuca è un elemento che si ritrova anche nella pittura e nel cinema. Si pensi ad Antonioni, Tarkovskij, Ozu, Hitchcock e molti altri.

Nel Novecento, la rappresentazione di figure di spalle e di schiena è destinata a evolversi. Essa ci offre visioni eccentriche e affronta nuovi temi come l’alienazione, il rapporto con la fama, la folla o lo spettacolo d’arte.
Il percorso designato dalla Marangoni si sviluppa passando per la fotografia di Ghirri, per Freud e Gnoli e molti altri e altre, il tutto sfiorando nuche e spalle. Addirittura, con Pasolini, la nuca scoperta è il luogo “dove splende la virilità”. L’autore mescola così compiacimento estetico e pulsione erotica sottraendo questa parte del corpo al predominio femminile.

Dipinto che raffigura un uomo di spalle in una piscina
David Hockney – Peter getting out of Nicks Pool (1966)


Un mondo universale e innocuo.

Osservato di spalle – come ci dice Eleonora Marangoni – il mondo appare più universale e più innocuo: riscopre pietà e delicatezza, un certo candore. Mostrandoci la schiena queste figure – che siano persone, animali, oggetti – non si negano, ma al contrario si mettono in gioco e a noi permettono di riposare e riprendere fiato.
Con la sua scrittura piana e puntuale, l’autrice restituisce ai lettori una scintilla importantissima da cui scaturiscono riflessioni diverse e personali a seconda del lettore.

La Marangoni si dimostra una guida efficace in un percorso dal tema originale, il tutto connotato da una forte sensibilità e da una particolare attenzione ai dettagli.
Per ragioni editoriali sono state attuate scelte sulle figure da inserire nel libro. Tuttavia il progetto ha preso piede anche sui social e precisamente sul profilo Instagram viceversa_2020, dove vengono raccolte le immagini di spalle di vari soggetti. Il tutto ispirato all’omonimo libro.

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