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Immagine che rappresenta un cielo quasi scuro, con una corda di lampadine che passa da un albero a un altro. L'immagine è stata scattata al Nuovo Armenia, cinema all'aperto del quartiere Dergano

Cinema all’aperto tra Roma e Milano

Se per molto tempo abbiamo dovuto fare a meno degli spettacoli, ritorna la stagione dei cinema all’aperto. E quale miglior modo per trascorrere del buon tempo in questa ennesima estate di incertezze? Tra Milano e Roma proviamo a segnalarvi cinema che hanno riaperto per la stagione estiva. Sarebbe arduo rintracciarli tutti, ma noi tentiamo di indirizzarvi verso quelli per cui varrebbe la pena prendersi una serata libera.

Cinema a Milano e dintorni 2021

Si è illuminato il 5 giugno il primo schermo dei cinema all’aperto di Milano. Sto parlando dell’Arianteo, la tradizionale rassegna cinematografica che fino a settembre illuminerà le serate milanesi. L’Arianteo conta ben tre sedi: Arianteo Palazzo Reale (Monza), Arianteo Chiostro dell’Incoronata, Arianteo City Life, e Arianteo Triennale (presso i giardini della Triennale di Milano). Questa estate sono in programma moltissimi film italiani, altrettanti stranieri e diverse anteprime. Da Nomadland a Crudelia (la nuova produzione Walt Disney per le famiglie); da Hong Kong Express a Futura (per la regia di Lamberto Sanfelice). Il prezzo di ingresso è di €7,50 – con la possibilità di sottoscrivere un carnet di 10 ingressi al prezzo di € 39. Naturalmente è consigliabile prenotare con anticipo sul sito di spazioCinema.

Il cinema in cuffia, a Mare culturale urbano ha riaperto il 17 giugno, dal mercoledì alla domenica dalle ore 21:45. Vi consiglio vivamente questo luogo, soprattutto se vorrete avere l’impressione di assistere a un film in spiaggia, senza allontanarsi troppo da Milano. La programmazione – ancora a cura di Anteo Spazio Cinema – spazia dal cinema d’autore ogni martedì, ai film in lingua originale il mercoledì. Il sabato gli spettacoli cominciano alle 21:30 – giorno in cui le proiezioni sono destinate ai più piccoli e ai film per la famiglia. Il costo del biglietto è di €6, ridotto €4,50 per over 65: si può acquistare con prenotazione online su mailticket.it e su movieday.it

Nel quartiere Dergano ha aperto lo scorso anno il Nuovo Armenia, un luogo immerso nel verde che incontra non solo il cinema ma anche le rassegne, le presentazioni e i concerti.

Moltissime le serate e le proiezioni dedicate ai più giovani, ma il Nuovo Armenia è soprattutto destinato a chi voglia consumare un cocktail prima di prendere posto. La programmazione del Nuovo Armenia va segnalata per il suo particolare interesse verso il cinema indipendente e quello straniero. Per il film e le rappresentazioni teatrali il costo del biglietto parte dai €5, ma dalla programmazione si evince la possibilità di assistere persino ad alcuni eventi a ingresso libero.
Interessante anche l’iniziativa Cinema di ringhiere, promossa da Nuovo Armenia: il progetto coinvolge i cortili di alcune case milanesi tra i quartieri di Dergano, Affori, Bovisa e zone limitrofe. Tra gli sponsor del progetto: il Comune di Milano e la Fondazione Cariplo.

Da giugno, lo spazio all’aperto del teatro-cinema Martinitt, Arena Milano Est. Nei pressi di Lambrate potrete prendere parte a «100 notti di  pace e amore, 100 notti di film, concerti, comedy show, stand-up comedy e truckfood». La location, immersa tra murales e tinte variopinte, è l’ideale per gli appassionati di pellicole cinematografiche, ma anche per chi ama la musica, le commedie e gli spettacoli dal vivo. Per quanto riguarda il cinema, l’ingresso è consentito sottoscrivendo un abbonamento di 10 carnet al prezzo di €40. Anche nel caso dell’Arena Milano Est, da Nomadland a film più di stampo documentaristico, come Notturno (G. Rosi, 2020).

L’ultimissima iniziativa che vi segnalo su Milano è quella organizzata dall’Anteo che porterà il cinema in giro per i municipi milanesi. Il programma, tuttavia, non sembra essere ancora disponibile.

Cinema a Roma e dintorni 2021

Amici e amiche romane, se il Colosseo non vi basta e avete ancora più bisogno di bellezza, vi suggerisco subito la manifestazione Cinema in piazza, organizzata dal Piccolo America. Tre le location per questo evento tipicamente romano: Piazza San Cosimato (dal 4 giugno al 1° agosto); Cervelletta (nel quartiere di Tor Sapienza) e Valle Aurelia (Monte Ciocci). Da segnalare la particolare rassegna che andrà in corso quest’anno dedicata al regista Ferzan Ozpetek – che presenterà i suoi film insieme ai protagonisti e altri personaggi del mondo cinematografico. Non mancheranno i classici Disney, i film per le famiglie come Frozen e Il Re Leone, ma tantissimo è l’interesse dedicato anche al cinema indipendente e al cinema classico.
Prenotazione obbligatoria su prenotaunposto.it, misure anticontagio e biglietti a prezzi vantaggiosi (considerando che, acquistando il biglietto avrete la possibilità anche di ascoltare le parole dei registi e degli attori dei film).

In via Boncompagni 24, presso il Liceo Righi, è possibile assistere a numerosi spettacoli – tutte le sere a partire dalle 21.15.

Non solo lungometraggi e corti, ma persino presentazioni di libri e registi in presenza: 60 serate, per trascorrere del buon tempo sotto le stelle: il tutto alla modica cifra di €5. Riduzioni disponibili per «la comunità del Liceo».

Per coloro che cercano emozioni forti, consiglio il Floating Theatre Summer Fest, nel laghetto del quartiere Eur (dal 24 giugno al 4 settembre). Accompagnerà il festival la madrina di questa edizione, Andrea Delogu, e Giacomo Giannotti (volto di successo per la serie TV americana, Grey’s Anatomy). È proprio una manifestazione dedicata ai più curiosi: 5 serate dedicate ai candidati al David di Donatello 2021, con la partecipazione di Pietro Castellito, Ginevra Elkann e molti altri. Affascinante novità di quest’anno è rappresentata dal Premio del pubblico TIMVISION (nonché sponsor del festival). Agli spettatori e alle spettatrici sarà chiesto di esprimere la loro preferenza per uno dei titoli proiettati al festival. Il film più votato sarà premiato a settembre al termine della manifestazione.

Al CineVillage, presso il Parco Talenti dall’11 giugno ha acceso i riflettori Il Cinema sotto le stelle.

Sport, eventi letterari, film per tutti i gusti al prezzo unico di 5 euro. Non mancheranno gli eventi speciali, le presentazioni e film più apprezzati della stagione cinematografica che ci siamo persi!

Nella suggestiva cornice di Villa Borghese, invece, rinasce Caleidoscopio, il cinema all’aperto di uno dei luoghi più incantevoli del mondo. La prima cosa importante da segnalarvi è che gli eventi a Villa Borghese sono tutti gratuiti; inoltre, film e pellicole dedicate all’inclusione di genere, al jazz e al cinema italiano.

Tre mesi di grande cinema internazionale, di storie e personaggi che popolano il nostro immaginario come Saturnino Manfredi, in arte Nino, di cui festeggiamo il centenario, di grande musica tra l’opera e il balletto. Tre mesi che portano sotto le stelle i protagonisti sconosciuti della nostra storia, le vite vere delle persone comuni che il Cinema del reale ha messo in luce. Grazie alla collaborazione di partner storici come Cineteca NazionaleCinecittà Luce o Classica HD e di nuovi compagni di strada come Ermitage TV abbiamo costruito un percorso ricco di sorprese che ogni sera, a ingresso gratuito e in piena sicurezza, saprà splendere sullo schermo tra ricordi e novità.

da casadelcinema.it

L’ultimo cinema all’aperto che vi segnalo per la città di Roma, è l’Alphaville nello storico e pittoresco quartiere del Pigneto. L’inizio della programmazione è previsto per il 30 luglio 2021 – e terminerà il 30 agosto con l’ultimo spettacolo delle nove di sera.

Ogni sera una cinestoria diversa, molti anniversari da frequentare con cura, libri e fiction nuove che sanno di tradizione ma anche di futuro, il cielo di Roma, del Pigneto che sembra pieno di buoni propositi a forma di stelle… perdonate l’aura romantica, ma star fuori tutti insieme a vedere la stessa storia è un’esperienza davvero unica… aveva ragione Bazin!

da cineclubalphaville.it

L’Ara com’era, al Museo dell’Ara Pacis

#ARAcomera
L’Ara com’era.
Un racconto in realtà aumentata e virtuale
Museo dell’Ara Pacis

con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura
+ musei in Comune (MIC)

Intero 12 euro – Ridotto 10 euro
prenotazione consigliata allo 060608

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L’inaugurazione dell’Ara Pacis nel 9 d.C., per volontà dell’imperatore Augusto, celebrò un avvenente periodo di pace in uno degli imperi più vasti mai esisti.

Inizialmente, l’altare dedicato alla pace, era posto in via Lata, in prossimità del pomerio, il limite sacro della città. Via Lata, corrisponderebbe all’attuale via del Corso; ma fin dal Medioevo, partiva dal Campidoglio e arrivava fino a Piazza Colonna.

Sull’Ara Pacis, come su uno straordinario messaggio ai posteri, le origini di Roma si fondono con quelle della famiglia di Augusto, per rappresentare il destino di una città che diventa un impero e quello di una dinastia che lo domina

La prima scoperta dell’Ara Pacis risale al 1568 quando, sotto Palazzo Fiano, ricomparvero 9 blocchi marmorei. In un primo momento, questi resti vennero attribuiti a un arco domizianeo. Una gran parte venne trasferita a Firenze, un’altra al Louvre – dove è contenuta tutt’oggi -, un’altra ancora ai Musei Vaticani.

Nel 1859, durante dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Fiano, ritrovarono la luce altri reperti del monumento. Infatti, l’archeologo tedesco Federico von Dühn identificò il basamento, il blocco raffigurante Enea che arriva a Lavinium. A partire dal 1903 cominciarono i primi scavi archeologici, che portarono alla luce la struttura. Giuseppe Moretti e Guglielmo Gatti si occuparono della ricostruzione dell’Ara Pacis.

Attualmente, l’Ara Pacis, si trova nei pressi del Mausoleo di Augusto, tra via di Ripetta e il Lungotevere in Augusta.
Mussolini in persona decise di collocarla all’interno di un padiglione.

Il 23 settembre 1938 (giorno dell’anniversario di nascita di Augusto), inaugurò l’Ara Pacis. Durante l’imminente conflitto, le grandi vetrate del padiglione vennero rimosse. Perciò, da allora, la protezione dell’altare consistette in un muro paraschegge.

L’architetto statunitense Richard Meier si occupò di musealizzare l’Ara Pacis così come compare oggi. All’interno di un’elegantissima e luminosa struttura in vetro, vicino al Tevere, con vista Mausoleo di Augusto.

La visita guidata L’Ara com’era, è organizzata da Zètema Progetto Cultura. Grazie all’utilizzo di particolari visori AR e la fotocamera dei device in essi inseriti, al visitatore compariranno davanti agli occhi una fusione di elementi virtuali e reali.

Il percorso si suddivide in 9 punti di interesse e contiene scene immersivi a 360° che permette di ritrovare i personaggi, le divinità, le piante così come apparivano colorate, secondo un’ipotesi di restituzione.

Un percorso interattivo e interessante organizzato in piccoli gruppi contingentati. Un viaggio attorno alle origini della Capitale italiana e della famiglia di Augusto. Attualmente potrete visitare l’Ara Pacis in 3D fino al 31 ottobre, ma c’è una quasi-certa possibilità, che il progetto andrà avanti per molto altro tempo.

Canova a Palazzo Braschi

#CanovaRoma
Canova.
Eterna Bellezza

Museo di Roma a Palazzo Braschi

9 ottobre 2019>15 marzo 2020
a cura di Giuseppe Pavanello

catalogo Silvana Editoriale

Oggi prende il via Canova. Eterna Bellezza: una mostra-evento dedicata ad Antonio Canova, e in particolare al suo legame con la città eterna che, fra Sette e Ottocento, diventò il suo laboratorio e una costante fonte di ispirazione.

L’esposizione è promossa e prodotta da Roma Capitale e Arthemisia. È curata da Giuseppe Pavanello, e organizzata con Zètema Progetto Cultura. Tra gli sponsor anche stavolta è presente di Generali Italia, che tenta di diffondere l’arte e renderla più accessibile a tutti.

Il luogo designato per la mostra è l’affascinante Museo di Roma, a Palazzo Braschi, che sorge, in tutto il suo splendore, a Piazza Navona.

Che l’arte di Canova non possa considerarsi tale senza Roma, sembra una constatazione ormai ovvia. Tuttavia, viene difficile anche il contrario: concepire a Roma, l’arte, a prescindere da Canova. Infatti, il periodo a cavallo tra Sette e Ottocento vede la città eterna come la capitale dell’arte moderna, e l’arrivo dello scultore nel 1779, segna il coronamento di Roma.

A Roma, Canova, divenne lo scultore più celebre del suo tempo, ricoprì cariche fino ad allora riservate all’aristocrazia o al clero. Mai mancò di incoraggiare frequentazioni intellettuali e di grande rilievo, amato fin dai suoi contemporanei e oltre i suoi posteri. Il pontefice Pio VII, trovò in lui, la carta buona da giocare nel panorama europeo.

L’esposizione permette di ripercorrere gli itinerari compiuti dall’artista alla scoperta di Roma, attraverso 13 sezioni tematiche. Queste inquadrano da vicino non solo l’operato dello scultore, ma anche il contesto che egli trovò giungendo nell’Urbe. Un itinerario per conoscere l’Antica Roma attraverso gli occhi di Canova, e tramite l’esposizione di quelle realizzate dai maggiori artisti attivi in città a fine Settecento: Gavin Hamilton, Jean-Francoris-Pierre Peyron, Domenico Cimarosa.

Il percorso è inoltre arricchito da installazioni multimediali apposta progettate.
Visitando la mostra sarà possibile assistere anche alla proiezione di Magister (Robotor), la riproduzione in scala reale del gruppo scultoreo di Amore e Psiche giacente.

A partire da una scansione 3d del gesso preparatorio della scultura oggi esposta al Louvre di Parigi, un robot ha scolpito incessantemente per 270 ore un blocco di marmo bianco di Carrara di 10 tonnellate.

Attraverso soluzioni illuminotecniche la mostra rievoca l’atmosfera a lume di torcia con cui Canova mostrava le proprie opere ai suoi ospiti. Molti spunti di riflessione, grazie alla varietà degli argomenti trattati e alla infinite interpretazioni delle opere esposte.

Un itinerario da percorrere senza alcuna esitazione, magari sfruttando la possibilità di prendere parte gratuitamente alle brevi conversazioni programmate nel mese di ottobre nelle sale della mostra.

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