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Foto delle libraie della Libreria Rebecca

Rebecca Libreria, una nuova realtà tutta al femminile

Ha aperto le porte al pubblico lo scorso maggio e già fa parlare di sé. Parliamo di Rebecca Libreria, la nuova realtà a Siena nata in un periodo storico non semplice. Grazie al coraggio e alla tenacia di due giovani donne, le libraie Martina Bisogni e Assunta Barra Parisi, Siena ha un nuovo spazio di condivisione e non solo di libri, ma anche di musica e di cinema.
Come nasce Rebecca? Quali i sogni e gli obiettivi di queste due giovani donne? Abbiamo qui di seguito una bella chiacchierata con le forze motrici che hanno reso possibile la nascita di Rebecca, la libreria che non vediamo l’ora di visitare!

Come vi descrivereste? Qual è stato il vostro percorso di studi?

Descriverci risulta sempre abbastanza difficile: siamo due giovani donne, due amiche, con la passione per la lettura, per il cinema una e per la musica l’altra. Entrambe siamo laureate in lettere moderne. Martina ha conseguito sia la triennale che la magistrale a Siena, mentre Assunta, dopo la triennale a Napoli, presso la Federico II, ha proseguito con la magistrale a Siena ed è qui che ci siamo incontrate.

E il percorso che vi ha portato a scegliere di dar vita alla Rebecca Libreria?

Rebecca Libri Cinema e Musica è nata da un desiderio di rinascita durante la pandemia. Entrambe eravamo fortemente scoraggiate perché vedevamo i nostri progetti per il futuro molto nebulosi, l’idea della libreria, o meglio il sogno, ha preso vita durante il lockdown. Abbiamo iniziato a fantasticare sul posto in cui avremmo voluto aprirla, sul catalogo e quindi sui libri che avremmo messo sugli scaffali unendo le nostre passioni. La fantasia a un certo punto ha fatto posto alla determinazione e abbiamo iniziato a realizzare il progetto.

Foto delle libraie di Rebecca libreria all'inaugurazione

Vi somigliate per quanto riguarda i gusti letterari? Avete un genere letterario preferito? Qual è il personaggio letterario che amate di più?

Amiamo entrambe la narrativa, Martina ama la letteratura russa e quella balcanica, il suo personaggio del cuore è Rascolnikov. Assunta invece propende per gli americani e Arturo Bandini è sicuramente uno dei suoi personaggi prediletti. Ci teniamo però a precisare che sono molti i personaggi e le storie del cuore, quindi scegliere è limitante e riduttivo.

Quali sono le caratteristiche e il profilo che intendete dare alla Rebecca Libreria? E perché questo nome?

Vorremmo che la nostra libreria divenisse un punto di riferimento per la comunità, per i giovani universitari e per le persone che abitano vicino alla Rebecca. Ci piacerebbe diventare un posto familiare in cui fermarsi a fare quattro chiacchiere. Il nome Rebecca deriva dal fatto che la libreria è “donna”, il sostantivo lo conferma, è stata creata da due donne, e infine il nome viene dall’ebraico e significa “irretire, tirare dentro”… speriamo sia di buon auspicio!

Cosa significa per voi mettere su una libreria in questo importante periodo storico?

Mettere su una libreria in questo periodo storico significa essere un molto coraggiosi, significa resistere e cercare di dimostrare che chi insegue i propri sogni e cerca di farne il proprio lavoro, non è pazzo, l’importante è avere tanta voglia di fare e tanta passione!

Interno della Libreria Rebecca a Siena. L'immagine mostra un corridoio e una porta blu alla fine, e ovviamente tanti libri

Cosa possono trovare i lettori da Rebecca Libreria?

Da Rebecca troverete un posto accogliente, con libri che cercano di abbracciare tutto il mondo, scelti seguendo il nostro gusto e le nostre inclinazioni, ma dal 29 maggio 2021, giorno dell’apertura, troverete anche tutti i libri che i lettori ci hanno e ci stanno consigliando. Inoltre troverete anche un po’ di libri e ristampe di vinili usati. Ci piace l’idea che cose d’altri, già vissute, possano avere una seconda vita.

Avete mai paura di non saper consigliare un lettore riguardo una lettura su qualche tematica che vi sta chiedendo?

Certo! Non siamo delle tuttologhe e spesso può capitare di non saper consigliare, è normale, l’importante è porsi nei confronti del lettore in questione con voglia di aiutare e di imparare allo stesso tempo.

Cosa dovrebbe fare, secondo voi, un libraio per tenere in piedi la propria libreria indipendente nonostante le pressioni di piattaforme con Amazon, per citarne una?

Questa è una bellissima e difficilissima domanda! Beh, deve prendersi cura dei lettori che accoglie, di tutti, deve rendere la propria libreria un posto in cui sedersi, prendersi del tempo per stare con se stessi o con il proprio libraio, scambiare quattro chiacchiere o sfogliare semplicemente un libro. Talvolta leggere anche solo un incipit può aprire una finestra su un altro mondo e farci stare bene. Amazon nonostante le sue tempistiche super performanti non potrà mai entrare in empatia col cliente.

Avete in progetto, appena sarà possibile, di fare degli incontri con gli autori di romanzi appena usciti o magari di aprire un book club per creare un feeling con i vostri clienti/lettori?

Assolutamente sì! Abbiamo in programma di iniziare con i gruppi di lettura a luglio, speriamo ne nascano anche di digitali per conoscere lettori di altre regioni. Inoltre ci piacerebbe creare eventi a tema musica e cinema, fare laboratori di lettura con i più piccoli per aprirci al meraviglioso mondo degli albi illustrati e tanto altro, è già tutto nelle nostre testoline, ma non possiamo dirvi tutto!

Tre parole per descrivere la Rebecca Libreria ai nostri lettori.

Questa è facile: libri, cinema, musica.

Foto della vetrina con libri della libreria Rebecca

Trovate Rebecca Libreria in via Pantaneto 132, Siena
Dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 20.

Articolo e intervista a cura di Raffaella Anna Indaco e Silvia Bonelli.

Immagine che rappresenta un libro aperto, con degli occhiali da sole poggiati sopra; un telo mare della scorsa campagna estiva Garzanti, e tante conchiglie su un tavolo di legno

Consigli estivi sotto l’ombrellone

L’estate tarda ad arrivare anche se è ormai alle porte, ma noi non potevamo lasciarvi preparare le valigie e farvi partire senza qualche nostro consiglio da portare sotto l’ombrellone o su una comoda amaca tra i boschi di montagna. Come per i consigli sul comodino lasciati in pieno inverno, eccoci con i nostri consigli estivi. Vi lasciamo qui qualche spunto interessante per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Fate un po’ di posto in borsa che partiamo con voi!

La primavera perfetta, Enrico Brizzi

Tra i consigli dell’estate non può mancare il ritorno al romanzo puro di Enrico Brizzi con La primavera perfetta, edito HarperCollins Italia e sugli scaffali dallo scorso aprile.

Luca Fanti, il protagonista, è un uomo fortunato e invidiato da molti. Un matrimonio perfetto con una donna stupenda, due figli che lo amano, un lavoro come manager di suo fratello Olli, famoso ciclista. Dopotutto cosa non va nella vita di Luca? Il punto è che si commettono errori, grandi o piccoli che siano, e i legami costruiti con fatica e sentimenti, che prima erano una salvezza possono diventare una rovina. Brizzi ci restituisce un romanzo vero, un racconto di ascesa e declino, un racconto familiare. La storia di un uomo con il quale è quasi impossibile non provare empatia.

Copertina de La primavera perfetta

Per tutto il resto dei miei sbagli, Camilla Boniardi

Conosciamo tutti Camilla Boniardi come Camihawke, la content editor, la youtuber, simpatica influencer dal carattere travolgente e per il suo essere vera e spontanea. Non la conosciamo, tuttavia, come scrittrice. E quale occasione migliore dei consigli estivi per addentrarci nella sua prima fatica letteraria? Per tutto il resto dei miei sbagli – edito da Mondadori – è la storia di Marta che combatte contro il senso di inadeguatezza, la sindrome dell’impostore, la tendenza a ricercare la perfezione. Un libro dove la protagonista è preda di una certa sfuggevolezza. Vive cercando di dare risposte alla sua irrequietezza trasformando la propria vita in una corsa a ostacoli il cui traguardo è la perfezione, che è inesistente.
Un libro che si divora in breve tempo, complice anche il ritmo della scrittura di Camihawke, scorrevole e coinvolgente!

Copertina per tutto il resto dei miei sbagli

L’ultima estate, André Aciman

André Aciman torna in Italia ad ambientare un altro romanzo, stavolta al sud in Costiera amalfitana, regalandoci una storia d’amore arricchita da elementi misteriosi e a tratti paranormali.

Dopo Chiamami col tuo nome e Cercami, Aciman è sugli scaffali dallo scorso febbraio con L’ultima estate, edito da Guanda, da menzionare assolutamente tra i consigli estivi.

La storia vede protagonista un gruppo di americani rumorosi e con la voglia di divertirsi in vacanza in Italia. C’è poi Raul, un uomo di mezz’età riservato e imperscrutabile che si avvicina al gruppo attratto da Margot, inizialmente diffidente. Aciman ci conduce nella storia d’amore tra i due che supererà il gap generazionale e che arriverà a essere un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, verso un passato che lega i due. L’autore ci accompagna con la sua scrittura carica di commozione e sensibilità, marchi inconfondibili dei libri di Aciman.

Copertina L'ultima estate

I prossimi quattro testi hanno in comune un carattere ben definito: sono tutti opere di voci femminili forti, che fanno della diversità uno strumento di dialogo e un punto di partenza della loro poetica. Se quest’estate volete leggere di femminismi o semplicemente di racconti di donne dal mondo, date un’occhiata qui sotto!

Sabrina & Corina, Kali Fajardo-Anstine

È approdata in Italia questa primavera, grazie alla lungimiranza di Racconti Edizioni, una nuova voce americana, Kali Fajardo-Anstine. La scrittrice di Denver esplora con brillante consapevolezza una parte di Stati Uniti ben connotata e forse meno nota: il Colorado contemporaneo.

Nella pluripremiata raccolta di racconti Sabrina & Corina, Fajardo-Anstine, con una lingua sincera, pulita e uno stile personalissimo, esplora le vicende di amiche, sorelle, zie, nonne, amiche del cuore e madri, approfondendo l’identità chicana e di discendenze latine che caratterizzano il territorio dove lei stessa è cresciuta e la sua storia familiare.

Una lettura che vi porterà a riflettere sulle dinamiche di genere contemporanee e sulle tante barriere che sono ancora da abbattere. E inoltre, quanto è entusiasmante leggere di voci giovani e originali che raccontano di quotidianità e affetti dall’altra parte del mondo?

Le divoratrici, Lara Williams

Blackie Edizioni ha aggiunto da poco al suo catalogo un libro rosa confetto che incuriosisce già solo dal titolo. Le divoratrici ricorda la voracità sensuale di Circe, l’astuzia nell’irretire uomini indeboliti dalla sua magica aura di seduzione.

Le protagoniste di questo romanzo di Lara Williams, giovane autrice di Manchester, parlano spesso di seduzione, ma non sempre nella maniera più convenzionale o immediata. Riflettono insieme, in una sorta di club femminista, sulle proprietà seducenti del cibo, con le sue proprietà alla-Circe, e sulla seduzione stessa. Il cibo, seduttore, assume una funzione di liberazione dall’oppressione patriarcale, lotta continua e perpetua, qui affrontata metaforicamente a colpi di forchettate e bocconi costosi. Discutono di uomini, di corpi, di pasti, di valori, e forse soprattutto, di identità.

In un momento di passaggio come è quello dei trent’anni, la protagonista, Roberta si confronta con personalità diversa dalla sua, con sensazioni prese in prestito e da mettere in discussione, con l’idea della sua esistenza, passata e futura.

Copertina le divoratrici

Ragazza, donna, altro, Bernardine Evaristo

Se avete sentito parlare di questo romanzo, credetemi, è semplicemente perché è un prodotto editoriale e artistico eccellente. Vincitore del Booker Prize 2019, Ragazza, donna, altro dell’autrice anglo-nigeriana Bernardine Evaristo, uscito in Italia per Sur in una sapiente traduzione di Martina Testa, si incastona come una pietra rara nel panorama della letteratura contemporanea.

Si colloca in uno spazio rilevante della narrativa della Black Britain, sfruttando la diversità del territorio del Regno Unito e dando voce a personaggi che rappresentano donne di tutte le forme e contorni. Con una lingua dal magistrale sperimentalismo, volontariamente fluida e dalle sfumature postmoderne, Evaristo costruisce un quadro complesso e complessivo di queste dodici donne protagoniste, esplorando sessualità, temperamenti, scelte di vita, colori interiori ed esteriori differenti.

Copertina ragazza donna altro

Peyton Place, Grace Metalious

Come ultimo consiglio di questa sezione, vi propongo un “ripescaggio” di un classico statunitense del 1956: Peyton Place, dell’autrice americana Grace Metalious, che potete trovare in Italia nella collana Stile Libero di Einaudi. Diventato anni dopo la pubblicazione anche film e soap opera con Mia Farrow, il racconto di Metalious si colloca in quel filone di letteratura americana di metà Novecento che esplora la figura della casalinga in di periferia (come Metalious stessa era), oppressa e spesso depressa perché annoiata, quella dei figli, giovani adolescenti, tenuti al guinzaglio da rigidi dettami di decoro sociale, e varie tematiche tabù, rompendo così la facciata di perfezione costruita delle piccole cittadine di provincia.

Se avete amato le ambientazioni e tematiche della serie tv Mad Men, i libri di Rona Jaffe e i racconti di ingiustizia sociale come Il buio oltre la siepe di Harper Lee, Peyton Place è una lettura che non vi potrete perdere.

Leggere un libro è un ottimo mezzo per approfondire le proprie passioni. Se siete appassionati d’arte, o anche se non lo siete, vi consigliamo quattro libri che potrebbero fare al caso vostro. A volte l’arte infatti sembra un argomento troppo lontano o trattato in maniera ampollosa. Vi proponiamo per i consigli estivi qualcosa che di certo non vi annoierà, non rimmarrete delusi.

La signora Bauhaus, Jana Revedin

Partiamo con un romanzo suggestivo, La signora Bauhaus di Jana Revedin, pubblicato da Neri Pozza, ci porta alla scoperta di uno stimolante periodo per le arti, e per le influenze che queste hanno avuto nel mondo culturale più in generale.

Walter Gropius ha fondato la più importante scuola d’arte, la Bauhaus, che rappresenta il salto dall’arte al design. Con questo libro Revedin ripercorre le vicende della scuola e dei suoi protagonisti a partire da Ise Frank, principale sostenitrice del progetto e instancabile promotrice. La signora Bauhaus rappresenta una storia di sperimentazione e resistenza, condizioni dalle quali può nascere solo arte pura.

Copertina La signora Bauhaus

La seconda ora d’arte, Tomaso Montanari

Passiamo ora a un saggio, che però non vi deve far pensare a un testo noioso. La seconda ora d’arte pubblicato da Einaudi, si discosta da questo tipo di impostazione per offrire un approccio fresco e diretto con l’arte. Dopo il successo de L’ora d’arte, Tomaso Montanari torna a proporci una via sincera per conoscere l’arte, le opere e tutto ciò che ruota attorno a esse. Montanari si discosta dallo stile ampolloso e propone un punto di vista sincero che si apre a un dialogo diretto con l’arte, per un’educazione artistica sensibile al bello.

Copertina la seconda ora d'arte

Le gioie di collezionare, J. Paul Getty

Copertina Le gioie di collezionare

Adesso una chicca d’oltreoceano, Le gioie di collezionare di Jean Paul Getty pubblicato da Johan & Levi Editore. Una vera e propria delizia.

J. Paul Getty è stato uno dei più importanti imprenditori americani, ma anche un ossessivo collezionista di opere antiche. In questo testo racconta alcuni aneddoti personali riguardo a questa grande passione esponendo la sua filosofia del collezionismo.
Le gioie di collezionare rappresenta un’insolita pubblicazione tutta da scoprire.

Non tutti gli audiolibri vengono per nuocere. Eh si, ci sono anche loro tra i nostri consigli estivi

Se è vero che l’estate è il momento migliore per rilassarsi e dedicarsi a una buona lettura, è altrettanto vero che i lettini del mare sono la cosa più scomoda del mondo. É una triste verità, ma qualcuno doveva pur dirlo. Un consiglio allora che possiamo darvi è quello di ascoltare audiolibri. Sì è vero, nulla sostituisce la carta stampata, però qualcuno che legge al tuo posto a volte è davvero utile e rilassante.  

Vi consigliamo tre (in realtà cinque) letture che crediamo siano ancora più belle se ascoltate

Copertina doppia momenti

Momenti trascurabili, momenti di trascurabile felicità, momenti di trascurabile infelicità, Francesco Piccolo

Copertina Momenti trascurabili

L’ordine con cui leggere questi tre libricini può essere del tutto casuale. Ma affinchè si possa godere a pieno di queste mini dispense sulle vita fatta di momenti più o meno disastrosi che un po’ tutti affrontiamo, la cosa migliore è ascoltarli. Francesco Piccolo, l’autore, legge per Storytel il trittico dei suoi libri, ma non si limita a leggerli. Li interpreta magistralmente. Il cadenzare la tonalità della voce per evidenziare quando sarcasmo, quando allegria, quando scetticismo è la cosa più divertente che si possa ascoltare. 

Momenti di trascurabile felicità, Momenti di trascurabile infelicità e Momenti trascurabili, sono tre “sacri” volumetti di poco più di cento pagine dove fa da padrona la quotidianità. Dunque non si può non ridere. Vi sfidiamo a non trovare qualcosa che Francesco Piccolo racconta che non è capitato anche a voi.

Volevo solo camminare, Daniela Collu

Probabilmente a molti di noi manca moltissimo viaggiare. Forse è anche un po’ per questo che tra i consigli estivi non può mancare questo libro.
Daniela Collu, in un periodo particolare della sua vita, ha deciso da un momento all’altro di intraprendere il cammino di Santiago. No, non storcete i nasi, in Volevo solo camminare non si parla di un cammino spirituale – religioso. Daniela Collu è un personaggio noto, Stazzitta su instagram, ed è soprattutto una deejay e come tale ha una voce che si fa ascoltare molto bene.

I racconti dei pellegrini del cammino di Santiago sono tutti diversi ma tutti meravigliosi e coinvolgenti. Daniela Collu non è scesa troppo nei dettagli, non descrive minuziosamente i paesaggi, ma sa descrivere molto bene i sentimenti e il dolore delle caviglie gonfie. L’emozione che Daniela Collu sembra ancora provare mentre ci legge questo suo libro rende l’ascolto davvero piacevole. Questo audiolibro è presente sia su Storytel che su Audible.

copertina Volevo solo camminare

Se proprio non riuscite ad ascoltare audiolibri perchè continuate a preferire la lettura sulla carta stampata, quello che possiamo consigliarvi allora sono dei podcast. Quelli che vogliamo proporre sono in particolare due:
Phenomena e Copertina.

copertina podcast phenomena

Phenomena è un podcast ideato e scritto da Paola Moretti «una seduta spiritica in forma di podcast». Così lo descrivono. Ogni puntata è dedicata a una scrittrice che, in un monologo interpretato da un’attrice professionista, racconta la sua assurda vita e le bizzarre vicende che le sono capitate.

Copertina invece è un prodotto di Matteo B. Bianchi. Se amate leggere non potete non ascoltarlo. Questo podcast infatti è pensato per chi ama leggere e ha bisogno di nuovi consigli. I suggerimenti vengono scelti da librai e da autori celebri che intervengono a ogni puntata. Non perdetevelo perchè molti titoli suggeriti sono delle vere chicche.
Cosa dirvi di più? Buon Ascolto!

Oltre a indicarvi dei libri perfetti per i consigli estivi, proviamo a offrirvi anche qualche suggerimento cinematografico.

Prima di tutto, se si pensa all’estate, si pensa al caldo, alla musica e agli amori passeggeri. I consigli estivi cinematografici quindi cercano di racchiudere quelle tematiche che tanto ci sono care appena i primi raggi di sole e le giornate più lunghe cominciano ad arrivare.

Vicky Cristina Barcellona, Woody Allen

Locandina Vicky Cristina Barcellona

In Vicky Cristina Barcelona (2008), uno degli ultimi film di Woody Allen, troverete tutto questo e molto di più.

La trama è semplice: Vicky (Rebecca Hall) e Cristina (Scarlett Johansson) sono due giovani turiste americane appena arrivate a Barcellona, dove hanno intenzione di trascorrere tutta l’estate. Una sera, le due ragazze incontrano per caso Juan Antonio (Javier Bardem), un affascinante pittore che le invita a trascorrere un weekend insieme a lui, a Oviedo. Vicky, timida e in procinto di sposarsi, vorrebbe respingere l’offerta, ma Cristina, attratta da Juan Antonio, decide di accettare.
Se vi manca viaggiare e amate la vivace e colorata Barcellona, questo film fa per voi.

Vacanze Romane, William Wyler

Se invece preferite recuperare, o rivedere, un grande classico, vi consigliamo Vacanze Romane (1953), il film che ha fatto conoscere al mondo la meravigliosa Audrey Hepburn.

Locandina Vacanze Romane

La pellicola, diretta da William Wyler, è ambientata a Roma, durante l’estate. Essa racconta la storia della principessa Anna, in missione diplomatica nella capitale italiana, la quale decide di fuggire dai suoi doveri ufficiali per visitare la Città Eterna. Qui incontrerà il giornalista statunitense Joe Bradley (Gregory Peck) che scorterà Anna in giro per la città, allo scopo di scrivere un articolo esclusivo su di lei. I problemi avranno inizio quando lui si innamorerà di lei.

Perchè guardare questo film? Se le dieci candidature ai Premi Oscar non fossero sufficienti a convincervi, la presenza di Gregory Peck e Audrey Hepburn, due degli attori più talentuosi e carismatici della storia del cinema, potrebbe farvi cambiare idea. Senza considerare il fatto che la grande protagonista del film sia proprio Roma. Il film fu infatti interamente girato nella capitale italiana e tra i luoghi delle riprese figurano i posti più iconici della città, tra cui Castel Sant’Angelo, la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna e il Colosseo.

Istantanea che ritrae il nuovo libro della casa editrice Clichy, La ragazza con la colomba, di Sally Bayley

La ragazza con la colomba, S. Bayley

La lettura è una forma di fuga. E un lettore avido è un artista della fuga.

Sally Bayley, la ragazza con la colomba, Edizioni Clichy 2021

Quest’anno, grazie alle Edizioni Clichy è arrivato in Italia uno dei romanzi di Sally Bayley, La ragazza con la colomba, con la traduzione di Giada Diano. L’autrice venne affidata ai servizi sociali all’età di quattordici anni; fu la prima del sistema di assistenza del West Sussex County Council ad aver studiato all’università. Oggi Bayley insegna a Oxford e scrive romanzi – soprattutto autobiografici, e vive su una piccola imbarcazione sulle sponde del Tamigi.
La ragazza con la colomba è una storia vera, un memoir, ma possiede al suo interno la poesia, il dramma di formazione, la letteratura…

Nella Ragazza con la colomba l’immaginazione può cambiare le cose in modo radicale.

Siamo negli anni Settanta, Sally vive con la madre, la nonna e dodici fratelli. Inizialmente, la sua è un’infanzia felice, fatta di serenità e dei colori della natura: il blu, il bianco e il verde. Ma all’improvviso, il fratello minore, il piccolo David scompare e porta via anche quel suo bel mondo colorato. È da lì che sua madre cade in una brutta depressione, e «andrà a dormire» per un po’.

Sua zia Di si trasferirà a stare da loro, e da lì niente sarà più come prima. A Sally cominceranno a succederle fatti incomprensibili, visioni inaspettate e misteriose, personaggi colorati e inquietanti. Abita nel disordine e nella sporcizia di casa sua; mangia toast al formaggio a tutte le ore; inoltre, non ha alcun tipo di riferimento né obiettivi.
Ma sono anche gli anni delle lezioni di dizione tenute della signora Rutherford, dei versetti di Shakespeare, delle poesie di Dylan Thomas e dei libri. Proprio come una piccola Matilde (Roald Dahl, Salani 1988), a soli sei anni, Sally impara ad arrivare da sola fino alla biblioteca del paese, dove trascorre il tempo accudita dalle pagine di centinaia di libri. In quel momento, tra le vite e i sogni dei personaggi delle storie che legge, Sally riesce a edificarsi una realtà e una famiglia alternative per riuscire ad affrontare il suo presente.

Ho iniziato a fuggire nel momento in cui ho iniziato a leggere

Sally Bayley, la ragazza con la colomba, Edizioni Clichy 2021

Il potere dei libri contro i sentimenti che fanno ammalare

Sally si sente diversa da qualsiasi cosa la circonda. E quel sentimento la fa soffrire. Ama Miss Murple, il suo modo di fare preciso, così lontano dai melodrammi di sua zia; invece simpatizza con Jane Eyre e con la determinazione di lottare contro le ingiustizie. Ma sarà soprattutto grazie a Betsey Trotwood, e al suo carattere, che Sally troverà il coraggio di chiedere aiuto per per abbandonare la propria condizione opprimente.

All’età di quattordici anni, Sally Bayley viene affidata ai servizi sociali, passa anni tra il suono assordante della campanella e le sbarre nere alla finestre di un orfanotrofio nell’attesa che una famiglia la prenda con sé.

Decomporsi è sbirciare dalla finestra del salotto e chiedersi perché nessuno sale mai i gradini di ingresso. Decomporsi è provare vergogna, e io la provavo. Mi vergognavo di noi e di quello che nascondevamo: l’umidità e la rabbia e il sudiciume; un passato sporco

Sally Bayley, la ragazza con la colomba, 2021

L’importanza del contatto con la natura

Nel racconto viene sottolineata la bellezza e la potenza dei colori della natura; il bosco verde che Sally attraversa per raggiungere la biblioteca, le camminate vicino al blu del mare, le letture all’aria aperta, lontane dal grigiore della sua piccola casa, nella quale è impossibile trovare spazio per farlo in tranquillità. 

Sally Bayley e il suo inno alla letteratura

La ragazza con la colomba è un romanzo peculiare; non è particolarmente facile entrare nel meccanismo di difesa della scrittrice, in cui due piani narrativi si fondono di continuo, mescolando la sua realtà e quella dei personaggi a lei tanto cari. Nella terza e ultima parte, invece, Sally abbandona le sue intenzioni iniziali; non scappa più dal mondo e, anzi, inizia a farne davvero parte. Nel libro ci sono presenze ingombranti tanto quanto le assenze (queste ultime saranno trattate nel seguito No Boys play here, non ancora tradotto in Italia).

La ragazza con la colomba è un inno ai libri e alla loro capacità di tenderti una mano e salvarti. Sally Bayley ci insegna ad amarli, ad ascoltarli e usarli come ponte per «andare da un’altra parte», sottolineando però l’importanza di saper tornare, poi, indietro.

Articolo a cura di Giulia Bestetti.

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