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Immagine che rappresenta un libro aperto, con degli occhiali da sole poggiati sopra; un telo mare della scorsa campagna estiva Garzanti, e tante conchiglie su un tavolo di legno

Consigli estivi sotto l’ombrellone

L’estate tarda ad arrivare anche se è ormai alle porte, ma noi non potevamo lasciarvi preparare le valigie e farvi partire senza qualche nostro consiglio da portare sotto l’ombrellone o su una comoda amaca tra i boschi di montagna. Come per i consigli sul comodino lasciati in pieno inverno, eccoci con i nostri consigli estivi. Vi lasciamo qui qualche spunto interessante per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Fate un po’ di posto in borsa che partiamo con voi!

La primavera perfetta, Enrico Brizzi

Tra i consigli dell’estate non può mancare il ritorno al romanzo puro di Enrico Brizzi con La primavera perfetta, edito HarperCollins Italia e sugli scaffali dallo scorso aprile.

Luca Fanti, il protagonista, è un uomo fortunato e invidiato da molti. Un matrimonio perfetto con una donna stupenda, due figli che lo amano, un lavoro come manager di suo fratello Olli, famoso ciclista. Dopotutto cosa non va nella vita di Luca? Il punto è che si commettono errori, grandi o piccoli che siano, e i legami costruiti con fatica e sentimenti, che prima erano una salvezza possono diventare una rovina. Brizzi ci restituisce un romanzo vero, un racconto di ascesa e declino, un racconto familiare. La storia di un uomo con il quale è quasi impossibile non provare empatia.

Copertina de La primavera perfetta

Per tutto il resto dei miei sbagli, Camilla Boniardi

Conosciamo tutti Camilla Boniardi come Camihawke, la content editor, la youtuber, simpatica influencer dal carattere travolgente e per il suo essere vera e spontanea. Non la conosciamo, tuttavia, come scrittrice. E quale occasione migliore dei consigli estivi per addentrarci nella sua prima fatica letteraria? Per tutto il resto dei miei sbagli – edito da Mondadori – è la storia di Marta che combatte contro il senso di inadeguatezza, la sindrome dell’impostore, la tendenza a ricercare la perfezione. Un libro dove la protagonista è preda di una certa sfuggevolezza. Vive cercando di dare risposte alla sua irrequietezza trasformando la propria vita in una corsa a ostacoli il cui traguardo è la perfezione, che è inesistente.
Un libro che si divora in breve tempo, complice anche il ritmo della scrittura di Camihawke, scorrevole e coinvolgente!

Copertina per tutto il resto dei miei sbagli

L’ultima estate, André Aciman

André Aciman torna in Italia ad ambientare un altro romanzo, stavolta al sud in Costiera amalfitana, regalandoci una storia d’amore arricchita da elementi misteriosi e a tratti paranormali.

Dopo Chiamami col tuo nome e Cercami, Aciman è sugli scaffali dallo scorso febbraio con L’ultima estate, edito da Guanda, da menzionare assolutamente tra i consigli estivi.

La storia vede protagonista un gruppo di americani rumorosi e con la voglia di divertirsi in vacanza in Italia. C’è poi Raul, un uomo di mezz’età riservato e imperscrutabile che si avvicina al gruppo attratto da Margot, inizialmente diffidente. Aciman ci conduce nella storia d’amore tra i due che supererà il gap generazionale e che arriverà a essere un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, verso un passato che lega i due. L’autore ci accompagna con la sua scrittura carica di commozione e sensibilità, marchi inconfondibili dei libri di Aciman.

Copertina L'ultima estate

I prossimi quattro testi hanno in comune un carattere ben definito: sono tutti opere di voci femminili forti, che fanno della diversità uno strumento di dialogo e un punto di partenza della loro poetica. Se quest’estate volete leggere di femminismi o semplicemente di racconti di donne dal mondo, date un’occhiata qui sotto!

Sabrina & Corina, Kali Fajardo-Anstine

È approdata in Italia questa primavera, grazie alla lungimiranza di Racconti Edizioni, una nuova voce americana, Kali Fajardo-Anstine. La scrittrice di Denver esplora con brillante consapevolezza una parte di Stati Uniti ben connotata e forse meno nota: il Colorado contemporaneo.

Nella pluripremiata raccolta di racconti Sabrina & Corina, Fajardo-Anstine, con una lingua sincera, pulita e uno stile personalissimo, esplora le vicende di amiche, sorelle, zie, nonne, amiche del cuore e madri, approfondendo l’identità chicana e di discendenze latine che caratterizzano il territorio dove lei stessa è cresciuta e la sua storia familiare.

Una lettura che vi porterà a riflettere sulle dinamiche di genere contemporanee e sulle tante barriere che sono ancora da abbattere. E inoltre, quanto è entusiasmante leggere di voci giovani e originali che raccontano di quotidianità e affetti dall’altra parte del mondo?

Le divoratrici, Lara Williams

Blackie Edizioni ha aggiunto da poco al suo catalogo un libro rosa confetto che incuriosisce già solo dal titolo. Le divoratrici ricorda la voracità sensuale di Circe, l’astuzia nell’irretire uomini indeboliti dalla sua magica aura di seduzione.

Le protagoniste di questo romanzo di Lara Williams, giovane autrice di Manchester, parlano spesso di seduzione, ma non sempre nella maniera più convenzionale o immediata. Riflettono insieme, in una sorta di club femminista, sulle proprietà seducenti del cibo, con le sue proprietà alla-Circe, e sulla seduzione stessa. Il cibo, seduttore, assume una funzione di liberazione dall’oppressione patriarcale, lotta continua e perpetua, qui affrontata metaforicamente a colpi di forchettate e bocconi costosi. Discutono di uomini, di corpi, di pasti, di valori, e forse soprattutto, di identità.

In un momento di passaggio come è quello dei trent’anni, la protagonista, Roberta si confronta con personalità diversa dalla sua, con sensazioni prese in prestito e da mettere in discussione, con l’idea della sua esistenza, passata e futura.

Copertina le divoratrici

Ragazza, donna, altro, Bernardine Evaristo

Se avete sentito parlare di questo romanzo, credetemi, è semplicemente perché è un prodotto editoriale e artistico eccellente. Vincitore del Booker Prize 2019, Ragazza, donna, altro dell’autrice anglo-nigeriana Bernardine Evaristo, uscito in Italia per Sur in una sapiente traduzione di Martina Testa, si incastona come una pietra rara nel panorama della letteratura contemporanea.

Si colloca in uno spazio rilevante della narrativa della Black Britain, sfruttando la diversità del territorio del Regno Unito e dando voce a personaggi che rappresentano donne di tutte le forme e contorni. Con una lingua dal magistrale sperimentalismo, volontariamente fluida e dalle sfumature postmoderne, Evaristo costruisce un quadro complesso e complessivo di queste dodici donne protagoniste, esplorando sessualità, temperamenti, scelte di vita, colori interiori ed esteriori differenti.

Copertina ragazza donna altro

Peyton Place, Grace Metalious

Come ultimo consiglio di questa sezione, vi propongo un “ripescaggio” di un classico statunitense del 1956: Peyton Place, dell’autrice americana Grace Metalious, che potete trovare in Italia nella collana Stile Libero di Einaudi. Diventato anni dopo la pubblicazione anche film e soap opera con Mia Farrow, il racconto di Metalious si colloca in quel filone di letteratura americana di metà Novecento che esplora la figura della casalinga in di periferia (come Metalious stessa era), oppressa e spesso depressa perché annoiata, quella dei figli, giovani adolescenti, tenuti al guinzaglio da rigidi dettami di decoro sociale, e varie tematiche tabù, rompendo così la facciata di perfezione costruita delle piccole cittadine di provincia.

Se avete amato le ambientazioni e tematiche della serie tv Mad Men, i libri di Rona Jaffe e i racconti di ingiustizia sociale come Il buio oltre la siepe di Harper Lee, Peyton Place è una lettura che non vi potrete perdere.

Leggere un libro è un ottimo mezzo per approfondire le proprie passioni. Se siete appassionati d’arte, o anche se non lo siete, vi consigliamo quattro libri che potrebbero fare al caso vostro. A volte l’arte infatti sembra un argomento troppo lontano o trattato in maniera ampollosa. Vi proponiamo per i consigli estivi qualcosa che di certo non vi annoierà, non rimmarrete delusi.

La signora Bauhaus, Jana Revedin

Partiamo con un romanzo suggestivo, La signora Bauhaus di Jana Revedin, pubblicato da Neri Pozza, ci porta alla scoperta di uno stimolante periodo per le arti, e per le influenze che queste hanno avuto nel mondo culturale più in generale.

Walter Gropius ha fondato la più importante scuola d’arte, la Bauhaus, che rappresenta il salto dall’arte al design. Con questo libro Revedin ripercorre le vicende della scuola e dei suoi protagonisti a partire da Ise Frank, principale sostenitrice del progetto e instancabile promotrice. La signora Bauhaus rappresenta una storia di sperimentazione e resistenza, condizioni dalle quali può nascere solo arte pura.

Copertina La signora Bauhaus

La seconda ora d’arte, Tomaso Montanari

Passiamo ora a un saggio, che però non vi deve far pensare a un testo noioso. La seconda ora d’arte pubblicato da Einaudi, si discosta da questo tipo di impostazione per offrire un approccio fresco e diretto con l’arte. Dopo il successo de L’ora d’arte, Tomaso Montanari torna a proporci una via sincera per conoscere l’arte, le opere e tutto ciò che ruota attorno a esse. Montanari si discosta dallo stile ampolloso e propone un punto di vista sincero che si apre a un dialogo diretto con l’arte, per un’educazione artistica sensibile al bello.

Copertina la seconda ora d'arte

Le gioie di collezionare, J. Paul Getty

Copertina Le gioie di collezionare

Adesso una chicca d’oltreoceano, Le gioie di collezionare di Jean Paul Getty pubblicato da Johan & Levi Editore. Una vera e propria delizia.

J. Paul Getty è stato uno dei più importanti imprenditori americani, ma anche un ossessivo collezionista di opere antiche. In questo testo racconta alcuni aneddoti personali riguardo a questa grande passione esponendo la sua filosofia del collezionismo.
Le gioie di collezionare rappresenta un’insolita pubblicazione tutta da scoprire.

Non tutti gli audiolibri vengono per nuocere. Eh si, ci sono anche loro tra i nostri consigli estivi

Se è vero che l’estate è il momento migliore per rilassarsi e dedicarsi a una buona lettura, è altrettanto vero che i lettini del mare sono la cosa più scomoda del mondo. É una triste verità, ma qualcuno doveva pur dirlo. Un consiglio allora che possiamo darvi è quello di ascoltare audiolibri. Sì è vero, nulla sostituisce la carta stampata, però qualcuno che legge al tuo posto a volte è davvero utile e rilassante.  

Vi consigliamo tre (in realtà cinque) letture che crediamo siano ancora più belle se ascoltate

Copertina doppia momenti

Momenti trascurabili, momenti di trascurabile felicità, momenti di trascurabile infelicità, Francesco Piccolo

Copertina Momenti trascurabili

L’ordine con cui leggere questi tre libricini può essere del tutto casuale. Ma affinchè si possa godere a pieno di queste mini dispense sulle vita fatta di momenti più o meno disastrosi che un po’ tutti affrontiamo, la cosa migliore è ascoltarli. Francesco Piccolo, l’autore, legge per Storytel il trittico dei suoi libri, ma non si limita a leggerli. Li interpreta magistralmente. Il cadenzare la tonalità della voce per evidenziare quando sarcasmo, quando allegria, quando scetticismo è la cosa più divertente che si possa ascoltare. 

Momenti di trascurabile felicità, Momenti di trascurabile infelicità e Momenti trascurabili, sono tre “sacri” volumetti di poco più di cento pagine dove fa da padrona la quotidianità. Dunque non si può non ridere. Vi sfidiamo a non trovare qualcosa che Francesco Piccolo racconta che non è capitato anche a voi.

Volevo solo camminare, Daniela Collu

Probabilmente a molti di noi manca moltissimo viaggiare. Forse è anche un po’ per questo che tra i consigli estivi non può mancare questo libro.
Daniela Collu, in un periodo particolare della sua vita, ha deciso da un momento all’altro di intraprendere il cammino di Santiago. No, non storcete i nasi, in Volevo solo camminare non si parla di un cammino spirituale – religioso. Daniela Collu è un personaggio noto, Stazzitta su instagram, ed è soprattutto una deejay e come tale ha una voce che si fa ascoltare molto bene.

I racconti dei pellegrini del cammino di Santiago sono tutti diversi ma tutti meravigliosi e coinvolgenti. Daniela Collu non è scesa troppo nei dettagli, non descrive minuziosamente i paesaggi, ma sa descrivere molto bene i sentimenti e il dolore delle caviglie gonfie. L’emozione che Daniela Collu sembra ancora provare mentre ci legge questo suo libro rende l’ascolto davvero piacevole. Questo audiolibro è presente sia su Storytel che su Audible.

copertina Volevo solo camminare

Se proprio non riuscite ad ascoltare audiolibri perchè continuate a preferire la lettura sulla carta stampata, quello che possiamo consigliarvi allora sono dei podcast. Quelli che vogliamo proporre sono in particolare due:
Phenomena e Copertina.

copertina podcast phenomena

Phenomena è un podcast ideato e scritto da Paola Moretti «una seduta spiritica in forma di podcast». Così lo descrivono. Ogni puntata è dedicata a una scrittrice che, in un monologo interpretato da un’attrice professionista, racconta la sua assurda vita e le bizzarre vicende che le sono capitate.

Copertina invece è un prodotto di Matteo B. Bianchi. Se amate leggere non potete non ascoltarlo. Questo podcast infatti è pensato per chi ama leggere e ha bisogno di nuovi consigli. I suggerimenti vengono scelti da librai e da autori celebri che intervengono a ogni puntata. Non perdetevelo perchè molti titoli suggeriti sono delle vere chicche.
Cosa dirvi di più? Buon Ascolto!

Oltre a indicarvi dei libri perfetti per i consigli estivi, proviamo a offrirvi anche qualche suggerimento cinematografico.

Prima di tutto, se si pensa all’estate, si pensa al caldo, alla musica e agli amori passeggeri. I consigli estivi cinematografici quindi cercano di racchiudere quelle tematiche che tanto ci sono care appena i primi raggi di sole e le giornate più lunghe cominciano ad arrivare.

Vicky Cristina Barcellona, Woody Allen

Locandina Vicky Cristina Barcellona

In Vicky Cristina Barcelona (2008), uno degli ultimi film di Woody Allen, troverete tutto questo e molto di più.

La trama è semplice: Vicky (Rebecca Hall) e Cristina (Scarlett Johansson) sono due giovani turiste americane appena arrivate a Barcellona, dove hanno intenzione di trascorrere tutta l’estate. Una sera, le due ragazze incontrano per caso Juan Antonio (Javier Bardem), un affascinante pittore che le invita a trascorrere un weekend insieme a lui, a Oviedo. Vicky, timida e in procinto di sposarsi, vorrebbe respingere l’offerta, ma Cristina, attratta da Juan Antonio, decide di accettare.
Se vi manca viaggiare e amate la vivace e colorata Barcellona, questo film fa per voi.

Vacanze Romane, William Wyler

Se invece preferite recuperare, o rivedere, un grande classico, vi consigliamo Vacanze Romane (1953), il film che ha fatto conoscere al mondo la meravigliosa Audrey Hepburn.

Locandina Vacanze Romane

La pellicola, diretta da William Wyler, è ambientata a Roma, durante l’estate. Essa racconta la storia della principessa Anna, in missione diplomatica nella capitale italiana, la quale decide di fuggire dai suoi doveri ufficiali per visitare la Città Eterna. Qui incontrerà il giornalista statunitense Joe Bradley (Gregory Peck) che scorterà Anna in giro per la città, allo scopo di scrivere un articolo esclusivo su di lei. I problemi avranno inizio quando lui si innamorerà di lei.

Perchè guardare questo film? Se le dieci candidature ai Premi Oscar non fossero sufficienti a convincervi, la presenza di Gregory Peck e Audrey Hepburn, due degli attori più talentuosi e carismatici della storia del cinema, potrebbe farvi cambiare idea. Senza considerare il fatto che la grande protagonista del film sia proprio Roma. Il film fu infatti interamente girato nella capitale italiana e tra i luoghi delle riprese figurano i posti più iconici della città, tra cui Castel Sant’Angelo, la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna e il Colosseo.

La vincitrice del Premio Neri pozza, Francesca Diotallevi, con il suo romanzo Dentro soffia il vento ritratto vicino a limoni, decotti, fiori secchi e tisane

Dentro soffia il vento, F. Diotallevi

Dentro soffia il vento è un romanzo di Francesca Diotallevi edito Neri Pozza e vincitore della Sezione Giovani del Premio Neri Pozza – Fondazione Pini – Circolo dei Lettori del 2016.
L’autrice, classe 1985, è laureata in Beni culturali. Tra le sue opere oltre a Dentro soffia il vento ricordiamo Le stanze buie (Mursia, 2013), Amedeo, je t’aime (Mondadori Electa, 2015) e Dai tuoi occhi solamente (Neri Pozza, 2018).

Ho avuto tra le mani Dentro soffia il vento qualche mese fa, un regalo di compleanno in anticipo da parte di un caro amico. Spinta dalla curiosità per la trama e per la personalità di questa giovane autrice ho cominciato la lettura del romanzo e senza rendermene conto mi sono ritrovata catapultata a Saint Rhémy, tra le vicende narrate. Un libro che mi ha conquistata sin dalle primissime pagine per la delicatezza con cui l’autrice esprime tematiche forti e complesse come l’amore, il dolore, la fede, il risentimento e il pregiudizio.
Un elemento cardine che ha contribuito ad alimentare il mio interesse per questo romanzo è stata la scrittura brillante di Diotallevi. L’autrice racconta aspetti semplici senza renderli banali e realtà complesse senza sminuirle; tratta le vicende nella loro interezza senza tralasciare aspetti crudi e negativi regalandoci la narrazione di un’umanità reale e viva.

Non lasciare che qualcuno ti dica in cosa credere, ragiona con la tua testa, segui l’istinto. Nessuno dovrà importi chi amare. L’amore non si insegna, è l’unica cosa che non posso spiegarti. Non posso dirti quali battaglie combattere, dovrai capirlo da sola e non sarà facile. L’amore non lo è mai, richiede coraggio e tenacia. Non si sceglie, è sempre lui che sceglie te.

Primo piano di Francesca Diotallevi, autrice di Dentro soffia il vento

Una storia e tre punti di vista

Dentro soffia il vento è raccontato secondo tre punti di vista, quello dei tre personaggi principali abitanti di Saint Rhémy, un paesino tra le montagne della Valle d’Aosta.

Il primo è Don Agape, il nuovo parroco arrivato da Roma che ha difficoltà a conquistare la fiducia della comunità perché egli stesso è pieno di dubbi e timori circa la sua missione spirituale. Un uomo che ha preso i voti senza convinzione, incapace di opporsi al volere della famiglia e che forse per la prima volta, con questo trasferimento a Saint Rhémy, ha assecondato il suo desiderio di mettersi alla prova e di (ri)trovare la propria fede.

Il secondo personaggio è Yann, un ragazzo a cui la vita ha tolto molto e che si ritrova a convivere con un dolore fortissimo legato alla perdita di suo fratello Raphael, caduto in guerra. Yann vive divorato dai sensi di colpa perché avrebbe dovuto arruolarsi, ma era stato considerato inabile a causa di un incidente avvenuto molti anni prima. Un personaggio tormentato, schivo ma affascinante.

Fiamma, una ragazza indipendente, sola, che vive nel bosco e che viene additata dai suoi compaesani come una strega per la sua capacità di preparare decotti con proprietà curative. Il suo unico contatto con la realtà era costituito proprio da Raphael, il solo a esserle amico, un personaggio che si avverte come una presenza costante nella storia sebbene non intervenga mai.

I personaggi di Dentro soffia il vento


Le tre voci narranti raccontano la loro storia personale e lo fanno attraverso i loro ricordi e le loro sensazioni, con questa soluzione viene costruita una trama che trascina i lettori nel corso degli eventi.

Yann prova un odio profondo per Fiamma, anche se non sfugge al lettore quanto questo sia solo un risvolto dell’amore e di un legame che viene represso e tenuto a distanza dal giovane stesso. Yann, infatti, deve rifugiarsi in questo sentimento perché Fiamma agli occhi degli abitanti del paese è una strega e non sembra esser possibile poter provare nulla di diverso dall’odio nei suoi confronti.
Sarà poi Don Agape che cercherà di ricondurre la giovane “in seno al gregge” andando contro ogni pregiudizio e diceria del popolo.

Pagina dopo pagina le storie si incrociano e l’ombra di mistero iniziale si dissolve lasciando spazio a segreti e sentimenti taciuti. Grande risonanza è data anche alla superstizione e al pregiudizio – ma che sono solo sentimenti di facciata, perché molti abitanti del paese, di nascosto, fanno ricorso ai rimedi e ai decotti di Fiamma. A Saint Rhémy l’ignoranza è un male difficile da estirpare e la barriera di pettegolezzi e pregiudizio diventa sempre più alta intorno a Fiamma.

Mia madre lo diceva sempre: non basta il cuore a sconfiggere l’ignoranza e la superstizione.

Lo stile di Dentro soffia il vento

In Dentro soffia il vento l’abilità di Diotallevi viene evidenziata da più aspetti. Le parole scelte dall’autrice sono misurate ed evocative; la sua prosa è agile, la lettura cattura. Dalle parole di Yann, di Fiamma e di Agape si viene rapiti e ci si ritrova tra quei boschi, in quel paesino, preda di quei turbamenti. Diotallevi ha il pregio di rendere i personaggi vivi, grazie anche a una spiccata attenzione ai dettagli che si traduce nelle descrizioni particolareggiate delle emozioni e dei sentimenti umani. Risulta impossibile non restare coinvolti dalle vicende e non entrare in empatia con i personaggi e con il loro vissuto.

L’amore non si insegna, è l’unica cosa che non posso spiegarti. Non posso dirti quali battaglie combattere, dovrai capirlo da sola e non sarà facile. L’amore non lo è mai, richiede coraggio e tenacia. Non si sceglie, è sempre lui che sceglie te.

Ambientazione del romanzo

Le ambientazioni del romanzo sono calate in un’atmosfera suggestiva: questo esercita molto fascino sul lettore. La storia si svolge, infatti, in un paesino della Valle d’Aosta, a Saint Rhémy, dove una ristretta comunità di abitanti estremamente religiosa svolge tranquillamente la propria vita. Una comunità blindata nella propria diffidenza rispetto al mondo circostante e dedita alla fede, alle prediche e ai sermoni ottusi e corrotti.

Con te è diverso, tu sei il vento che mi soffia dentro, sei colui che muove i miei passi. Se sparissi in questo momento, sparirei con te.

Primo piano di Francesca Diotallevi autrice di Dentro soffia il vento

La scrittura e i temi di Dentro soffia il vento

Dentro soffia il vento è un romanzo che conquista il lettore con la sua delicatezza, per la sua narrazione di dolore e amore resi in maniera immediata.

Queste tematiche si intrecciano trascinando il lettore in un vortice di emozioni che si fanno più forti a mano a mano che si procede con la lettura. Un libro intenso, profondo, una storia che lascia moltissimo ai lettori dopo averli condotti in un percorso al limite del magico.
Il romanzo a tratti crudo e violento, infatti, è anche intriso di magia e poesia. Al punto che un peso determinante nella costruzione delle vicende è dato dalla superstizione tipica dei piccoli paesi, che prevale su tutto e tutti e incide su sentimenti puri come l’amore.

Dentro soffia il vento è un libro che è entrato in punta di piedi arrivando a insinuarsi a poco a poco nell’animo. Diotallevi mi ha fatto affezionare ai personaggi, partecipare alle loro vite, provare quelle sensazioni e a tratti soffrire con loro. Ha descritto un amore puro osteggiato dal risentimento e dal pregiudizio, ma in grado di accogliere e superare enormi difficoltà.
Amore e odio si rincorrono per tutto il romanzo, alternandosi e mescolandosi.
Una scrittura che è come una magia, scorre veloce sulle pagine e ti guida in questi rapporti intricati che regalano brividi e che ci ricordano l’importanza di lottare per i nostri sentimenti avendo il coraggio di ascoltare noi stessi.

Il libro il Meglio della vita, Edizioni Neri Pozza ritratto vicino a una palma, una caffettiera e dei petali gialli

Il meglio della vita, R. Jaffe

Il meglio della vita (1958) è il primo romanzo di Rona Jaffe (1931 – 2005), giornalista e scrittrice americana. Nella New York degli anni Cinquanta, un gruppo di giovani donne di belle speranze si destreggia in un mondo di uomini per affermarsi sulla scena lavorativa della Grande Mela. Neri Pozza ha scelto di riproporlo ai lettori italiani nel 2007.

The Best of Everything (1959)
Titoli di testa della trasposizione cinematografica del 1959 con Joan Crawford – https://youtu.be/wT1ExnDI9yU?t=38

L’incipit catapulta il lettore in uno scenario simile alla scena iniziale di Il diavolo veste Prada.

Ogni mattina, alle nove meno un quarto, si vedono emergere dalle viscere della metropolitana, uscire in fila dalla Grand Central Station, attraversare Lexington Avenue, Park Avenue, Madison Avenue, la Quinta Strada: centinaia e centinaia di ragazze. Alcune sono scattanti, altre imbronciate, altre hanno l’aria di chi non è ancora sceso dal letto. Alcune sono in piedi dalle sei e mezzo, quelle che fanno la spola da Brooklyn, da Yonkers, dal New Jersey, da Staten Island, dal Connecticut. Hanno sotto il braccio i giornali del mattino e la borsetta piena di roba. Alcune indossano stinti soprabiti di lana rosa o verdina, scarpe fuori moda col cinturino alla caviglia, e nascondono sotto un fazzoletto i capelli ancora avvolti nei bigodini. Altre sfoggiano eleganti completi neri (dell’anno prima, magari, ma chi può dirlo?), guanti di capretto, e si portano il pranzo nei cestini di carta a fiori acquistati al Bonwit Teller.

R. Jaffe, Il meglio della vita, Neri pozza, beat, milano 2007 (p. 5)

Caroline Bender apre la scena; una ventenne di classe, appena uscita dal college, che si muove risoluta e a passo sicuro. Dietro il completo di tweed alla moda, si nasconde, però, un cuore spezzato; é in cerca di un nuovo inizio.

Muovendosi rapida tra la folla della rush hour mattutina, giunge alla sede della casa editrice Fabian per il suo primo giorno di lavoro. Sarà la segretaria di una delle editor della collana Derby Books. Qui, incontra le prime compagne di avventure.

Ci sono April Morrison, texana, favolosamente bella e dalla chioma biondo-rossiccia; Gregg Adams, occhi pieni di sogni ed illusioni, e Barbara Lemont, giovane madre divorziata, determinata e fiera.

La foto ritrae edifici di New York, tra cui spicca un noto grattacielo. il Chrysler Building. La foto si riferisce all'ambientazione di Il meglio della vita.
Chrysler Building, New York, USA

Professionali professioniste

Ognuna di queste donne porta parte della propria personalità a servizio dell’azienda, lavorando con dedizione, integrità e ambizione. Ma, nonostante New York sia come una confezione di gelatine “tutti i gusti più uno”, trovare una propria dimensione é tutt’altro che semplice. Le ragazze si muovono quindi tra metropolitane gremite, storie d’amore sbagliate, svariati bicchieri di whiskey sour, uomini egoisti e sentimentalmente non disponibili. L’innocenza ancora appartenente a qualcuna di loro è presto perduta, e Caroline e le sue amiche si trovano a sbattere la faccia contro la dura realtà.

Una realtà ancora fortemente maschile, patriarcale, che lascia ben poco spazio alle donne, ancora costrette a scegliere se dedicarsi alla carriera o alla famiglia. Una combinazione di questi elementi è caldamente sconsigliata.

Welcome to the Fifties!

Tra capi che allungano le mani e colleghe pettegole, il lettore scopre insieme a Caroline, Gregg e April il difficile status di giovani volenterose degli anni Cinquanta. Nel marasma che è New York, cercano di trovare la giusta misura per essere moderne e indipendenti, ma senza farsi mettere i piedi in testa. Si trovano a dover respingere avance non richieste dei loro capi e di fidanzati crudeli.

Le magagne del mondo del lavoro degli anni Cinquanta spuntano come fiori a primavera dalla penna di Rona Jaffe, in una prosa estremamente godibile, che dà voce a un’intera categoria sociale. Con questo testo, l’autrice si lega a una tradizione letteraria che si svilupperà nel corso degli anni, legata anche alle storie passionali e peccaminose di Peyton Place di Grace Metalious. Distaccandosi dal romanzo rosa, Jaffe affronta argomenti ritenuti non consoni, come l’aborto, il sesso pre-matrimoniale e il divorzio.

Ragazze di New York, pensò April, e il terrore cominciò a scemare. L’aveva presa per una ragazza di New York; aveva l’aria di una di città, allora?

R. JAFFE, IL MEGLIO DELLA VITA, NERI POZZA, BEAT, MILANO 2007 (P. 29)

Tra le pagine del Meglio della vita, scorre una vitalità forte, ricca di ispirazione, rimasta intatta nonostante i cinquant’anni dalla prima edizione. Un Sex and The City con meno sex e più city, sulla scena degli uffici fumosi di Mad Man, gli abiti sofisticati di The Marvelous Mrs Maisel e il piglio femminista di Good Girls Revolt.

Un cocktail dal sapore dolce, ma non dolciastro; deciso, ma non invadente; frizzante e miscelato da una dirompente energia femminile.

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