Un nuovo George Orwell
Un nuovo George Orwell

Un nuovo George Orwell

1984, George Orwell, Mondadori, 1983.
Edizione del 1983

Tra gli scaffali delle librerie c’è un nuovo George Orwell.
Il 31 dicembre del 2020 sono scaduti i diritti d’autore delle opere di Orwell, questo significa che oggi abbiamo la possibilità di trovare in libreria, oltre alle edizioni Mondadori, anche tante nuove proposte.

Mondadori, nel corso della storia, è riuscita a rendere immortale il libro più famoso di Orwell, 1984 che è diventato un cult, un classico moderno senza tempo. Essendo già il contenuto di altissima qualità letteraria era ovvio che questo diventasse un romanzo immortale, ma Mondadori è riuscita a rappresentarlo tanto bene da renderlo riconoscibile e desiderabile.

1984, George Orwell, Mondadori, I miti
Copertina del romanzo 1984, pubblicata da Mondadori con illustrazione di Shepard Fairey.

Il processo in cui il libro diventa icona è stato possibile soprattutto grazie a una progettazione attenta delle copertine, che cambiando nel tempo, sono sempre state in grado di rappresentare l’autore, il romanzo e la casa editrice stessa.

L’immutato interesse verso le opere di George Orwell

L’interesse per le opere di Orwell è molto forte, infatti ancora oggi sono molti i lettori che scelgono di leggere le sue opere.

Per i motivi che abbiamo detto prima, da oggi in libreria potrete imbattervi in diverse edizioni delle sue opere, ma ogni edizione si differenzia per diversi fattori.

La scelta del traduttore, a chi affidare la prefazione o la postfazione, ma anche la progettazione delle copertine sono elementi determinanti per il successo del libro. Noi ci siamo divertiti a studiare le varie edizioni dal punto di vista grafico, per offrirvi la nostra personale analisi.

1984

Il mondo è diviso in tre superstati: l’Oceania, l’Eurasia e l’Estasia.
L’Oceania è governata dal Grande Fratello che impone una sorveglianza costante e invadente, a cui i cittadini non possono sottrarsi. Winston Smith, il protagonista del romanzo, cerca disperatamente di mantenere la lucidità per cercare di lasciare una memoria della realtà che lo circonda.

Le copertine

In riferimento al romanzo più famoso di George Orwell, il collegamento si crea subito con l’occhio, che rappresenta lo sguardo del potere supremo che sorveglia e controlla.

L’occhio è il protagonista di queste tre copertine, (Feltrinelli, Bur, Chiarelettere) ma in ognuna è rappresentato in maniera completamente diversa.

Feltrinelli ha utilizzato un’illustrazione che sembra ispirarsi al Puntinismo, la corrente artistica nata in Francia verso la fine dell’Ottocento. Gli innumerevoli puntini sembrano rappresentare la moltitudine di persone che compongono la società sottomessa al Grande Fratello.
BUR Biblioteca Universale Rizzoli, che giustamente ci tiene a farci sapere da subito che ha affidato la prefazione a importanti penne del panorama culturale contemporaneo (Dacia Maraini per La fattoria degli animali, e Walter veltroni per 1984), sceglie un’illustrazione che si distingue per il forte impatto visivo. L’artista è Elzo Durt, e il suo collage digitale dona una nuova interpretazione del romanzo con un’immagine dai toni optical con influenze punk.

L’edizione Chiarelettere (in libreria dal 4 febbraio 2021) ha una copertina di stampo vintage, riprendendo lo stile delle incisioni presenta il titolo espresso sia con valore numerico, ma anche in lettere.

1984, George Orwell, Garzanti
Garzanti
1984, George Orwell, Einaudi
Einaudi

La telecamera

Quando pensiamo a 1984, ci vengono in mente anche le telecamere di sorveglianza.

Einaudi crea una copertina davvero complessa. L’artista si chiama Noma Bar (designer e illustratore israeliano che ha già collaborato con Einaudi, per esempio per le copertine dei romanzi di Murakami Haruki), che ha creato un’illustrazione che dialoga su diversi livelli.

A primo impatto ci appare ben visibile una faccia, un uomo dallo sguardo minaccioso, ma se guardiamo con attenzione ci accorgiamo di come gli elementi che compongono il viso siano in realtà degli elementi che identificano il romanzo: gli occhi sono le telecamere che vegliano e controllano i comportamenti del popolo. I baffi invece vengono rappresentati da un libro aperto, che ha la funzione di indottrinare sottomettendo la folla.

Spostandoci in casa Garzanti troviamo una copertina che comunica con un linguaggio visivo molto più immediato. Viene rappresentata solo una videocamera di sorveglianza, che spicca nettamente rispetto al fondo nero.

1984, George Orwell, Sellerio
Sellerio

Per rimanere sul romanzo più conosciuto di George Orwell ci soffermiamo su un’ultima copertina, quella che ci propone Sellerio.

Questa copertina è davvero originale perché propone un soggetto che ancora non abbiamo visto e che ha molto a che fare con il romanzo.

Lo schermo nel romanzo rappresenta lo strumento attraverso il quale i cittadini sono osservati e controllati da un potere superiore.

La fattoria degli animali

In una fattoria, gli animali si rendono conto di essere sfruttati, quindi decidono di ribellarsi all’uomo. Si impegnano poi per la nascita di un nuovo ordine basato sulla giustizia e sul rispetto dell’altro. Ben presto però emerge una nuova classe che si impone con prepotenza e arroganza sugli altri, riproponendo un sistema squilibrato quanto il primo.
George Orwell in questo romanzo mette in luce le dinamiche sociali di potere e ingiustizia che si instaurano in una società.

Le copertine

1984, George Orwell, Bompiani
Edizione Bompiani
La fattoria degli animali, George Orwell, Feltrinelli
Edizione Feltrinelli

Qui è difficile trovare una copertina davvero originale. Bompiani, Feltrinelli, BUR, Einaudi e Garzanti hanno copertine con un unico protagonista: il maiale, rappresentante della classe che ha preso il potere sottomettendo gli altri.

Il maiale viene rappresentato come un uomo di potere, a volte in giacca e cravatta, oppure come padrone della fattoria, o come generale.

Anche in questa edizione Einaudi sceglie un’illustrazione che comunica a più livelli; qui, il dettaglio da notare è il teschio che emerge al posto del naso del maiale.

L’edizione Garzanti, invece appare un po’ più originale proponendo un’illustrazione che sembra presa da un libro di divulgazione sugli allevamenti intensivi. Da notare come i maiali siano contraddistinti in maniera differente rispetto agli altri animali.

Articolo a cura di Chiara Orfini.